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Benedetto XVI in Australia
Dossier Speciale

BENEDETTO XVI IN AUSTRALIA

CON I GIOVANI DEL MONDO

 

Benedetto XVI è il terzo Pontefice a visitare la Chiesa e il popolo australiano e il suo è il quarto pellegrinaggio di un Papa in Australia. Paolo VI fu il primo nel 1970. Poi, Giovanni Paolo II visitò il Paese due volte: nel 1986 e nel 1995.

 

Il Santo Padre trascorrerà tre giorni di vacanza in Australia prima di presiedere a Sydney la XXIII Giornata mondiale della gioventù (2008). Il Coordinatore della GMG, monsignor Anthony Fisher, vescovo ausiliare di Sydney, si è detto felice per la volontà espressa dal Santo Padre di trascorrere in forma privata un breve periodo di riposo in terra australiana.[1] L'arcivescovo di Sydney, il cardinale George Pell, lo scorso 8 aprile, ai microfoni di Radio Vaticana[2], confermò con entusiasmo che la "preparazione della visita del Santo Padre e della GMG marcia come desiderato: bene. Non abbiamo problemi importanti o sfide inaspettate”. Quindi, ha aggiunto il porporato, “tutto si sta svolgendo come previsto”.

I numeri, a pochi giorni dell’arrivo del Santo Padre, stanno rendendo la Giornata mondiale della gioventù di Sydney l’evento più grande mai tenutosi in Australia, in grado di superare anche le Olimpiadi del 2000. Secondo i dati resi pubblici dagli organizzatori alla fine della prima settima di giugno, erano almeno 125mila i pellegrini internazionali, oltre 100mila quelli australiani, 8mila i volontari, 2mila i rappresentanti del clero e circa 3mila i giornalisti accreditati. Dieci i Paesi più presenti: ovviamente l’Australia, gli Stati Uniti, l’Italia, la Germania, le Filippine, la Spagna, la Nuova Zelanda, la Francia, il Canada e la Polonia. Per quanto riguarda gli italiani, sono seimila gli iscritti, provenienti da 127 diocesi e guidati da 35 vescovi. Sono dati che sembrano vincere ciò che il cardinale Pell ha definito come la “difficoltà o sfida principale: l’enorme distanza che occorre coprire per arrivare in Australia”. Molte “persone – ha ricordato l’arcivescovo di Sydney - dovranno arrivare in Australia passando per le Filippine o il Giappone”. Decine di migliaia di giovani “verranno da Oltreoceano. Ad ogni modo, i numeri di cui disponiamo in questo momento sono di gran lunga superiori alle attese”.

Tutto pronto, dunque, per l’arrivo del Santo Padre. Il primo incontro di Benedetto XVI è previsto per il pomeriggio del 17 luglio, presso il Barangaroo East Darling Harbour, dove arriverà sulla nave-traghetto Sydney 2000, dopo una breve traversata della famosa Baia attorno alla quale è nata e si è sviluppata la città. Sarà una grande festa. Ci saranno decine di migliaia di giovani di tutto il mondo ad aspettarlo. Il secondo incontro avverrà sabato 19, al tramonto, presso l’Ippodromo di Randwick. Come è tradizione, durante la Giornata mondiale, il Papa presiederà una Veglia di preghiera in attesa della Santa Eucaristia del giorno dopo. Domenica 20 agosto, infatti, trascorrerà l’intera mattina con i giovani del mondo. Benedetto XVI, da un elicottero che sorvolerà il Southern Cross Precinct e l’Ippodromo di Randwick, abbraccerà idealmente un’enorme folla di giovani festanti per testimoniare, con la forza dello Spirito Santo, il volto umano di Dio, suo Figlio Gesù. Poi, il Santo Padre ripeterà il suo gesto facendo il giro degli stessi luoghi in auto panoramica. Alle 10, nell’Ippodromo di Randwick, Benedetto XVI presiederà la Celebrazione Eucaristica che sigillerà la XXIII Giornata mondiale della gioventù. E ancora ci saranno migliaia e migliaia di giovani ad ascoltare la sua omelia e a recitare con lui l’Angelus Domini. L’arrivederci del Santo Padre arriverà nel momento in cui annuncerà il luogo, il Paese e la città dove sarà celebrata la prossima XXIV Giornata mondiale della gioventù.

        Intanto, il popolo australiano, le sue Chiese, le sue autorità e le diverse componenti sociali aspettano la presenza e il magistero di Benedetto XVI con interesse e affetto condiviso. Attendono dal Santo Padre una parola di speranza, uno slancio per la collaborazione e la solidarietà, dei riferimenti etici per la costruzione del consenso sociale, un rinnovamento nell’impegno ecumenico nonché nell’invito al dialogo interculturale e interreligioso. La composita società australiana, colpita da crisi numerose e a volte da momenti di sconforto, è alla ricerca delle vie migliori per profilare un suo ruolo creativo nel concerto delle nazioni, in particolare senza rinunciare al suo essere occidentale, nel cuore di una vasta area chiamata a fare i conti con il mondo asiatico emergente. Non mancherà certamente a questo popolo, alle sue diverse culture e tradizioni, l’incoraggiamento del Papa, pellegrino dell’amore, della riconciliazione e del Vangelo.







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