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Benedetto XVI in Francia
Dossier Speciale

 

IL TERZO GIUBILEO

 

Riflessioni di mons. Jacques Perrier

- Vescovo di Tarbes e Lourdes -

                                                

Sabato 8 dicembre 2007, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, si sono aperte le celebrazioni per il 150° anniversario delle Apparizioni della Vergine Immacolata a Lourdes. Questo Giubileo del 2008, che è il terzo dopo il Giubileo del 1908 (per il 50°) e del 1958 (per il Centenario), si pone “nella prospettiva della nuova evangelizzazione” secondo quanto ha detto Mons. Jacques Perrier, Vescovo di Tarbes e Lourdes, presentando le iniziative per l’Anno giubilare. “I santuari ed i pellegrinaggi occupano oggi un posto maggiore nella vita religiosa… I Santuari sono luoghi di evangelizzazione silenziosa” ha aggiunto Mons. Perrier, annunciando che il Congresso mariano-mariologico in programma a Lourdes nel settembre 2008 prenderà in considerazione la rinnovata attrattiva esercitata dai santuari, e in particolare dai santuari mariani. (Vedere Programma a pag. 96)12 temi. Per celebrare l’Anno giubilare di Lourdes sono stati individuati 12 temi nei quali Lourdes ha competenza grazie al suo messaggio iniziale ed alla sua esperienza di un secolo e mezzo. La missione della Chiesa in ognuno di questi campi sarà illustrata attraverso iniziative diverse. Queste le “Dodici missioni di Lourdes”: la Chiesa in missione con i volontari, al servizio degli altri; la Chiesa in missione con Maria; la Chiesa in missione verso i giovani; la Chiesa in missione per l’unità dei cristiani; la Chiesa in missione per chiamare alla conversione; la Chiesa in missione verso i malati; la Chiesa in missione tra gli handicappati; la Chiesa in missione tra le nazioni; la Chiesa in missione per la pace; la Chiesa in missione nutrita dall’Eucaristia; la Chiesa in missione per l’incontro interreligioso; la Chiesa in missione tra gli esclusi. Cammino del Giubileo. Il Vescovo di Tarbes e Lourdes ha anche annunciato che è stato predisposto per i pellegrini un “Cammino del Giubileo” scandito da quattro tappe, dal battesimo all’Eucaristia: (1) il Battistero parrocchiale dove è stata battezzata Bernadette, (2) la povera abitazione della famiglia Soubirous (Cachot), (3) il cammino verso la Grotta, (4) la cappella dove Bernadette ricevette la Prima Comunione.

· La prima tappa è la Chiesa parrocchiale in cui si conserva la fonte battesimale dove Santa Bernadette fu battezzata il 9 gennaio 1844. “Bernadette è una cristiana, prima di essere una veggente”, ha sottolineato il presule francese. Questa tappa sarà un impulso affinché ogni cristiano riviva il proprio battesimo.

· La seconda tappa è la minuscola abitazione (un’antica prigione municipale) in cui la famiglia Soubirous viveva nel 1858. Molto umile, il luogo – spiega monsignor Perrier – evidenzia il carattere paradossale delle scelte divine.

· La Grotta di Lourdes è la terza tappa del “Cammino del Giubileo”: è il luogo del dialogo diretto tra la Madonna e Bernadette. È lì, ha ricordato il presule, che la giovane ricevette le parole che ha trasmesso: “Penitenza! Pregate Dio per i peccatori!”,Andate alla fonte e lavatevi”, “Dite ai sacerdoti di costruire una cappella e di venire qui in processione”, “Io sono l’Immacolata Concezione”.

· La quarta e ultima tappa è la cappella dell’edificio (Oratoire de l'hôpital) in cui Santa Bernadette fece la sua Prima Comunione, il 3 giugno 1858, alcune settimane prima dell’ultima apparizione.

“Il percorso ideale del Giubileo – dice la guida al percorso – non termina nella contemplazione della Grotta: la Madonna è lì per farci conoscere Gesù, per portarci a Lui. Il vero senso della vita cristiana è l’Eucaristia, l’incontro con Gesù, nostro pane quotidiano”.

 

“Venite a vedere voi stessi che cosa sarà questo Giubileo eccezionale, anzi, meglio ancora, venite a portare la vostra pietra per la sua costruzione!”[6]

 

 “La festa di Nostra Signora di Lourdes ha luogo l’11 febbraio, giorno della prima apparizione della Vergine Maria a Bernadette Soubirous. Tuttavia, l'Anno giubilare che segna il 150° anniversario degli avvenimenti del 1858 si inaugura l’8 dicembre, nella festa dell'Immacolata Concezione, per terminare l’8 dicembre dell’anno prossimo. Perché questo? Uno dei tratti più originali di Lourdes è il nome che Maria ha pronunciato, il 25 marzo 1858, il giorno in cui la Chiesa celebra l'Annunciazione: “Io sono l'Immacolata Concezione”. Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva proclamato che il riconoscimento dell'Immacolata Concezione faceva parte della fede cattolica. Un dogma mal compreso, in mille modi! Infatti, Dio ha preparato Maria affinché potesse dire di "sì" alla sua missione di essere la Madre verginale del Messia, e questo fino alla Croce. Perciò, era necessario che la sua libertà non fosse ferita da alcuna traccia di peccato: una grazia eccezionale per una missione eccezionale. Poiché Maria non ha alcuna connivenza col peccato, può essere accogliente nei confronti dei peccatori, come suo Figlio. Ed è proprio quanto si realizza a Lourdes. Poiché Gesù, sulla Croce, ce l'ha donata come Madre e niente può limitare l'apertura del suo cuore materno, Ella ascolta e accoglie le confidenze e le richieste dei suoi figli. Così come aveva previsto, con buon anticipo, la vergogna che avrebbe arrossito la fronte degli sposi di Cana, se il vino fosse venuto a mancare. Maria che ascolta e accoglie: è la Grotta. Lourdes vive un Giubileo permanente. Che cosa sarà dunque questo Giubileo eccezionale? Venite a vedere voi stessi, anzi, meglio ancora, venite a portare la vostra pietra per la sua costruzione. Benvenuti!” (+ Jacques Perrier).

 

Pregare e Riparare: l’attualità del Messaggio di Lourdes

Card. Juan Luis Cipriani, Arcivescovo di Lima

 

La Vergine è apparsa diciotto volte. A centocinquanta anni da quegli eventi, il messaggio di Lourdes rimane di grande attualità per il mondo di oggi. Nella prima apparizione, la giovane Bernardette, al vedere la Signora vestita di bianco, con una cintura azzurra ed una rosa d’oro su ogni piede, dello stesso colore della catenella del rosario, mise la mano nella tasca per cercare il suo. Cominciò a pregare il rosario, mentre la Signora faceva scorrere i grani del suo, senza muovere le labbra. A Lourdes, come in tutte le apparizioni della Vergine, si avverte l’urgente necessità di pregare, di più e meglio, il Santo Rosario. Questo insegnamento diventa particolarmente vivo nella società attuale, in cui l’uomo, tante volte, vive separato da Dio e non trova la sua vera identità. La Madonna, nel condurci verso suo Figlio, ci aiuta a realizzare l’amicizia tra Dio e gli uomini. La preghiera, che la nostra Madre ci spinge a fare, è la risposta, il luogo in cui l’uomo ritrova se stesso in relazione al suo Creatore, al suo Padre. Solo Cristo ci può mostrare il mistero della nostra identità e questa scoperta si realizza nella preghiera, per intercessione di Maria Santissima. La speranza, la forza dell’uomo in cammino, ciò che gli permette di lottare giorno dopo giorno, ha la sua fonte nella preghiera, nella necessità dell’uomo di parlare a suo Padre, per conoscerlo e per conoscersi. In questa linea assume una speciale importanza la seconda enciclica di Papa Benedetto XVI, Spes salvi.

 

Noi, Pellegrini a Lourdes

 Mons. Luciano Alimandi La presenza di Maria è un mistero da gustare nell’anima per imparare con Maria ad onorare il Figlio, soprattutto nel Santo Sacrificio della Messa e nel sacramento della riconciliazione. La prima testimone della venuta di Maria a Lourdes è stata la piccola Bernardette Soubirous, che n’è diventata l’intrepida messaggera. Anche se Santa Bernadette è sepolta lontano, nel nord della Francia a Nevers, con il corpo totalmente incorrotto, come se ancora dormisse, a Lourdes la “incontri” dappertutto… È bello ricordarla, leggendo quelle sue umili parole rivolte alla Madonna:   “Sì, tenera Madre, tu ti sei abbassata fino a terra per apparire a una debole fanciulla…Tu, Regina del Cielo e della terra, hai voluto servirti di quanto v’era di più umile secondo il mondo” (dal Diario dedicato alla Regina del Cielo, 1866).






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