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Festa dello sport con il Papa. Achini: sarà una grande emozione

Bambini in piazza per lo sport

Il Centro Sportivo Italiano (Csi) celebrerà il 7 giugno prossimo, in Piazza San Pietro, il 70.mo di fondazione incontrando il Papa. Sono attese almeno 50mila persone tra ragazzi, allenatori e dirigenti in rappresentanza di tutte le società sportive impegnate nello sport di base, dal Csi al Coni e alla più piccola società di oratorio. L'evento è organizzato dal Csi in collaborazione con l'Ufficio pastorale dello Sport, Turismo e Tempo Libero della Cei, con il patrocinio del Coni, Anci e dell'Istituto di Credito Sportivo. "Una grande festa dove proveremo a mettere in luce - spiega Massimo Achini, presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano - il volto umano dello sport". Ascoltiamolo al microfono di Luca Collodi:

R. – Bè, intanto devo dire che lo sport di base vivrà una grande emozione. Tutti gli sportivi sanno che la convocazione è sempre un momento un po’ magico. Penso a tutti quelli che sono stati convocati nelle loro nazionali per i mondiali, e qui siamo di fronte ad una convocazione davvero inaspettata: Papa Francesco che, appunto, il 7 giugno nel pomeriggio, convoca tutti i ragazzi, le ragazze, i dirigenti, gli allenatori, gli arbitri, gli animatori delle società sportive di base. Non solo quelle del Csi, questo grande appuntamento avviene in occasione dei 70 anni dei Csi, ma l’invito è aperto a tutte quelle società sportive di base che hanno a cuore l’educazione dei ragazzi e dei giovani. Queste società sportive rappresentano qualche cosa di straordinario per il nostro Paese: sono un patrimonio di umanità e di educazione che molto spesso si tende a sottovalutare. E allora, l’idea di festeggiare questa grande giornata incontrando e abbracciando Papa Francesco, ovviamente ascoltando le sue parole, dicendo anche che il mondo dello sport di base fa il tifo per lui, per quello che questo Papa sta facendo per la Chiesa e per l’umanità di oggi, è anche un modo per regalare un entusiasmo straordinario a tutti quelli che oggi – e sono tantissimi! – credono davvero nello sport come strumento di educazione alla vita.

D. – Come si svolgerà la giornata di sabato 7 giugno?

R. – Devo dire che sarà una giornata indimenticabile. Dalle 9 di mattina, in via della Conciliazione ci sarà un villaggio dello sport, con campi di pallavolo, di calcetto, di basket, pedane di arti marziali … insomma, tantissime discipline dove i ragazzi che arriveranno da tutta Italia potranno giocare e divertirsi. Dalle 14, l’apertura dei varchi per l’accesso in Piazza San Pietro, dalle 15, animazione, festa … Ricordo che invitiamo tutte le società sportive ad arrivare vestite con la loro divisa di gioco, anche per vedere anche nei colori la gioia del mondo dello sport. E poi, alle 16.30, l’arrivo in piazza di Papa Francesco e un’ora e mezzo insieme a Papa Francesco per fare festa, per riflettere sul valore dello sport, per ascoltare testimonianze molto significative di quel volto umano dello sport che molto spesso si perde nel mondo dello sport professionistico ma che è molto presente, invece, nelle attività sportive di base, e poi – ovviamente – con tutto il cuore per fare arrivare al cuore di ciascuno le parole di Papa Francesco.

D. – Questo incontro del 7 giugno è dunque aperto a tutte le società sportive di base ...

R. – Sì, è assolutamente così, perché il regalo che abbiamo ricevuto è un regalo troppo bello per tenerlo solo per noi. Da qui, devo dire con grande immediatezza e naturalezza, la necessità di estendere questo invito a tutti – e mi piace ricordare che sono tanti - perché lo sport di base è la più grande forma di volontariato di questo Paese. Questo significa che ogni settimana ci sono veramente centinaia di migliaia di persone che dedicano una parte di tempo importante nella loro vita, rubandola alle loro famiglie, ai loro affetti, ai loro interessi, per stare con i ragazzi sui campetti spesso spelacchiati di oratorio, di quartiere, di periferia svolgendo un servizio straordinario …