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Giornata nazionale del sollievo dalla sofferenza

Italia, 22.ma Giornata nazionale del sollievo dalla sofferenza

Torna l’appuntamento con la Giornata nazionale del sollievo, giunta quest’anno alla 22.ma edizione. Congressi, convegni ed iniziative su tutto il territorio per informare e sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sulla cultura del sollievo e la terapia del dolore e promuovere il concetto di attenzione e presa in cura delle persone che non hanno prospettiva di guarigione, ma che richiedono sostegno umano e terapie che eliminino il dolore causato dalla malattia. Eliana Astorri ha intervistato il prof. Vincenzo Valentini, direttore dell’Unità operativa di radioterapia 1 del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e presidente della Società europea di radioterapia oncologica:

R. – E’ una dimensione dell’uomo quella, a volte, di andare in difficoltà e avere delle sofferenze, spesso legate a malattie, e il voler sottolineare il sollievo, cioè un risultato. In una persona che ha un dolore legato a una malattia – che chiaramente disturba, influenza negativamente non solo il suo stato fisico ma la sua emotività, la sua capacità di relazionarsi, di poter svolgere delle attività professionali o anche di esprimere la propria affettività – in una persona che è così turbata il sollievo è proprio il simbolo più concreto di poter portare un raggio di luce, di poter portare una condizione più positiva all’interno di tutta questa complessità, che spesso si lega al mondo della malattia. Quindi, il voler sottolineare non tanto l’offerta che noi diamo – io dono tempo, dono energie, dono supporto finanziario, dono vicinanza – ma il concentrarsi sul risultato, il sollievo delle persone, vuole proprio sottolineare enormemente il fatto che, in molti modi, si può arrivare a un unico obiettivo rilevante per chi è in difficoltà: quello di poter avere una visione più positiva e più favorevole della propria condizione e di quel momento e quindi sentirsi sollevato.

D. – Quali sono le iniziative del Policlinico Gemelli, in occasione della Giornata nazionale del Sollievo?

R. – Qui, al Gemelli, noi avremo appunto, nella giornata di domenica, un insieme di iniziative volte a dare valore a questo messaggio del sollievo del paziente. Immagini un cantiere aperto, dove c’è spazio per le persone per fare manifestazioni artistiche, per poter aiutare, nelle dinamiche individuali, i pazienti che sono qui al Gemelli. La percezione di una prospettiva di vicinanza che, come dicevo prima, possa aiutare loro ad avere una posizione diversa rispetto alla problematica della malattia, che interessa le singole persone. Attraverso quindi delle esibizioni – ci sono persone che cantano, che recitano poesie, ci sono clown – si crea un’atmosfera di attività e di coinvolgimento dei pazienti presenti, proprio col fine di ottenere questo risultato: di dare loro sollievo.