Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Società \ Sociale

La Croce Rossa italiana compie 150 anni

Operatori della Croce Rossa Italiana

06/06/2014

La Croce Rossa Italiana compie 150 anni e per l’occasione a Firenze è stata organizzata la Conferenza regionale europea. Fino a oggi, 53 Società nazionali europee e centro-asiatiche si confrontano sul problema della crisi economica. In Europa, sono 3.5 milioni le persone che ricevono aiuti alimentari dalla Croce Rossa. Maria Gabriella Lanza ha intervistato Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa.

R. – Da sempre, la Croce Rossa italiana è stata vicina al suo Paese, abbiamo attraversato insieme ai nostri cittadini le guerre, i terremoti e questo l’abbiamo fatto dal momento della nostra fondazione ad oggi; purtroppo anche di recente nei due terremoti così importanti all’Aquila ed in Emilia. Però, la nostra quotidianità è fatta anche di assistenza a tante persone fragili, a persone che si trovano in comunità, in difficoltà e questo è uno degli aspetti su cui noi stiamo lavorando tanto. In questo momento la crisi economica sta colpendo duramente la nostra popolazione, la Croce Rossa si è rimboccata le mani e cerca di fare ovunque la propria parte per essere vicino a chi si trova in condizioni di disagio.

D. – Quali sono le priorità umanitarie che la Croce Rossa deve affrontare in Europa?

R. – Sicuramente, l’impatto della crisi: questa crisi che stiamo vivendo, ovviamente, la sentiamo nella sua drammaticità nel nostro Paese. Ma altrettanto sta accadendo nel resto d’Europa, in Spagna, in Grecia, nei Paesi dell’Europa dell’est. È una crisi che sta colpendo milioni e milioni di persone e le conseguenze si sentiranno per diversi anni. Quindi, il nostro è un attrezzarci per essere pronti, non soltanto con l’assistenza materiale ma anche creando nuove opportunità, corsi di formazione... Il lavoro della Croce Rossa a livello europeo è straordinariamente variegato e cerca di dare risposte concrete ai bisogni delle persone. Un altro aspetto sarà sicuramente quello delle migrazioni, perché è un fenomeno che sentiamo molto come Paese ma anche nel resto d’Europa è un problema molto serio. Capire come lavorare per una migliore integrazione e accoglienza delle persone che scappano dai conflitti armati e da situazioni di conflitti interni sempre più disastrosi.

06/06/2014