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Chi in Brasile andrà a vedere i Mondiali? La fame del pallone

mondiali di calcio

Scongiurato il pericolo di rinvio della cerimonia d'inaugurazione dei Mondiali di Calcio in Brasile. Il Presidente brasiliano Rousseff ha garantito che i 12 stadi sono pronti. Ma chi avrà effettivamente la possibilità di andare a vedere le partite sui campi?

 

Il clima di autentica festa ancora non c'è nella patria del calcio, alla vigilia dei Mondiali. "In Brasile oggi si gioca sempre meno e male", racconta Massimiliano Castellani inviato di Avvenire in Brasile. "Sono moltissimi i calciatori che fanno la fame - spiega - e premono per andare all'estero".

Il gesuita P. Delmar Cardoso da Belo Orizonte, una delle città del Mondiale, dice che il tifo non manca già in questi giorni che precedono l'evento. La diocesi si sta organizzando per accogliere gli stranieri ma avverte che il Mondiale deve essere un'occasione per promuovere la pace e la giustizia sociale. 

Il giornalista brasiliano Rafael Belincanta (Radio Vaticana) precisa che il popolo, nonostante le difficoltà economiche che hanno innescato le numerose e preoccupanti proteste in varie parti del Paese, possiede innato uno spirito di riscatto proprio attraverso il gioco e la partecipazione affettiva alla nazionale. "Molti purtroppo saranno esclusi dalla possibilità di andare negli stadi, data la diffusa povertà, tuttavia c'è da sperare che almeno gli introiti della kermesse saranno investiti all'interno, soprattutto nel settore dell'istruzione, basilare per una vera rinascita del Brasile". 

 

 

 

 


(Antonella Palermo)