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Acqua pubblica, Bottalico, Acli: la politica colga le indicazioni del referendum

Una goccia d'acqua

La legge, approvata all'unanimità nell'aprile 2014, recepisce i risultati referendari del giugno 2011 a partire dal servizio idrico come servizio di interesse generale da gestire senza fine di lucro, fino al fondo stanziato per ripubblicizzare la gestione dell'acqua, ove necessario. Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge regionale del Lazio perchè in contrasto con la legislazione statale ed europea, in materia di concorrenza, ambiente ed ordinamento civile. 

Per il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, "c'è una grande preoccupazione e perplessità perchè, a fronte di quella grande mobilitazione popolare che ha indicato l'acqua come bene comune e universale, oggi viene rimesso tutto in discussione, come se l'acqua fosse un bene commerciale. Ciò sarebbe un punto stravolgente". Sull'acqua pubblica c'è il rischio di un deficit di democrazia? "Questa è la responsabilità della politica, che, appunto, deve cogliere le indicazioni del referendum e tradurre ciò in coerenza di leggi. Questo purtroppo non è stato fatto". "E' indubbio che ci sono poteri che vedono nell'acqua un grande affare. La nostra preoccupazione è che la politica, che deve garantire il bene di tutti, rischia di non porsi il problema alleandosi con chi spinge", in Italia ed Europa, "per interessi commerciali". 

"E' un problema molto serio, prosegue Bottalico delle Acli, ed è inimmaginabile che dopo il referendum si accetti e si rischi di consegnare un bene comune alle logiche di mercato e magari anche a logiche di business. Questa è la grande preoccupazione che abbiamo. E su questo occorre massima vigilanza e grande capacità di mobilitazione e attenzione da tutte quelle associazioni, come la nostra, che hanno aderito a quel referendum."

"L'acqua è elemento vitale ed è un bene comune. Per questo va salvaguardata e difesa dalla mercificazione, perchè dietro il bene non c'è commercio ma c'è la vita. Noi, conclude il presidente Acli, Bottalico, abbiamo fatto questa battaglia che non è solo politica ma anche culturale. Su questo, il mondo cattolico è stato straordinario a far capire che l'acqua è un bene per le persone e che quindi non può essere messo in mano a quanti lo strumentalizzano per affari". "Attraverso l'acqua, infatti, si governano i popoli, la democrazia o la non democrazia e si opprimono anche i popoli". 

 


(Luca Collodi)