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Vescovi della Nigeria: basta attacchi Boko Haram contro cristiani

12/06/2014

Ancora violenze contro i cristiani in Nigeria. Un attacco riconducibile al gruppo terroristico di "Boko Haram" ha colpito alcune chiese nello Stato centrale del Plateau, uccidendo almeno 9 cristiani. Dal canto loro, i vescovi nigeriani hanno diffuso un documento, intitolato “Religione e Stato in Nigeria”, all’interno del quale si sottolinea che l’adozione dell’Islam come religione di Stato in alcune aree del Nord del Paese, rappresenti una discriminazione contro le altre religioni, a cominciare dal cristianesimo. Gianmichele Laino ha intervistato padre Patrick Tor Alumuku, responsabile delle comunicazioni dell’Arcidiocesi di Abuja:

R. - C’erano persone in questa chiesa, quando centinaia di questi islamisti "Boko Haram" hanno sferrato l’attacco uccidendo otto persone. Hanno attaccato questa chiesa con l’intenzione di uccidere centinaia di persone. Il giorno dopo, sono andati alla chiesa centrale, questa volta in migliaia, con armi per attaccare i militari che stavano proprio accanto alla chiesa. Fuggendo, hanno preso tutte le macchine dei militari. Hanno visto che c’era una chiesa dall’altra parte della strada: sono entrati, hanno preso tutti i sedili della chiesa e hanno appiccato il fuoco. Una parte della chiesa è andata a fuoco. I militari hanno chiesto l'intervento dell'aviazione. L’attacco aereo - comandato dal governo - ha distrutto tutto quello che era rimasto della chiesa. Una donna che si trovava vicino alla chiesa è rimasta uccisa nell’attacco.

D. - Ma come mai l'aviazione ha attaccato la chiesa? Pensava che ci fossero dei rifugiati di "Boko Haram" all’interno?

R. - Pensavano che in quel momento erano lì, perché questo è avvenuto quasi immediatamente dopo l’attacco. In realtà, erano già andati via portando con sé le macchine dei militari e quelle là intorno.

D. - C’è paura tra le comunità cristiane?

R. - C’è tanta paura. In questo momento la Chiesa deve cercare di aiutare questa comunità per salvare sia il coraggio dei sacerdoti che quello dei catechisti che continuano a pregare, a rimanere insieme a difendere questa comunità.

D. - I vescovi nigeriani hanno diffuso una dichiarazione intitolata: “Religione e Stato in Nigeria”. Cosa si afferma in questa dichiarazione? È un appello all’unità del Paese?

R. - I vescovi stanno chiedendo che ci sia comprensione tra i leader musulmani e cristiani, che il governo affermi che una persona non può essere forzata a diventare membro di un’altra religione.

D. - E perché "Boko Haram" sta cercando di estremizzare il conflitto tra cristiani e musulmani?

R. - È una domanda alla quale stiamo cercando anche a noi di dare una risposta. I leader musulmani in questo Paese hanno detto che "Boko Haram" non è un’organizzazione islamica. Stiamo chiedendo alla comunità islamica di fare qualcosa, di fermare questa violenza. 

12/06/2014