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Acnur: si aggrava la situazione dei profughi centrafricani

Acnur denuncia l'aggravarsi della situazione dei profughi del Centrafrica

14/06/2014

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) sta esaminando alcune segnalazioni provenienti dalla Repubblica Centrafricana secondo cui alcune persone in cerca di sicurezza in Ciad sono state recentemente respinte a un punto di ingresso di frontiera. L'Acnur è al momento in contatto con le autorità del Ciad e si appella inoltre a tutti i Paesi limitrofi, Ciad incluso, affinché tengano aperte le frontiere per consentire ai rifugiati e ad altre persone l'accesso a un rifugio sicuro. Stando alle informazioni pervenute, le persone in fuga sono state respinte alla frontiera di Sido, a Sud della città di Sarh e si ritiene siano cittadini centrafricani o del Ciad che non sono riusciti a dimostrare la propria nazionalità alle guardie di frontiera. Se le informazioni fossero corrette, i fatti sarebbero fonte di grave preoccupazione in violazione del diritto internazionale. Negli ultimi sei mesi sono oltre 14 mila i rifugiati della Repubblica Centrafricana ad essere arrivati in Ciad passando da vari punti di ingresso alle frontiere, facendo salire il totale di presenze a 90 mila. Alcuni di loro sono in Ciad da oltre 10 anni. Chi arriva in Ciad, sottolinea l’Acnur, è visibilmente provato da fame e stanchezza dopo aver percorso oltre 500 chilometri a piedi lungo strade dissestate e spesso nascondendosi nella boscaglia per evitare attacchi. Bambini e adulti sono in un grave stato di malnutrizione e vengono trasferiti in un ospedale di Gore nel Sud-Ovest del Ciad dove ricevono cure urgenti. Nel complesso, la crisi iniziata in Repubblica Centrafricana nel dicembre del 2012 ha finora causato la fuga di circa 226 mila rifugiati e cittadini di Paesi terzi nelle nazioni circostanti. (A.G.)

14/06/2014