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Ucraina. Separatisti abbattono aereo: 49 i morti

L'aereo abbattuto in Ucraina

14/06/2014

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha promesso una "risposta adeguata" ai separatisti filorussi dopo l'abbattimento, nella notte, di un aereo militare a Lugansk in cui hanno perso la vita almeno 49 persone. Intanto durante le proteste per l’abbattimento dell’aereo, circa 300 ucraini sono saliti sull'edificio dell'ambasciata russa a Kiev e ne hanno ammainato la bandiera. E il ministro della Difesa di Kiev, Mikhailo Koval,  ha detto che  piu' di 250 miliziani separatisti sono stati "eliminati" nelle ultime 24 ore nell'Ucraina dell'est e molti di loro erano cittadini russi. Il servizio di Giuseppe D’Amato:

L’Iljushin 76 stava sfruttando il buio della notte per atterrare all’aeroporto di Lugansk. Un missile, lanciato dai separatisti, non gli ha dato scampo. 49 sono i morti: tra questi 9 membri dell’equipaggio e 40 militari.  Il cargo trasportava materiale e truppe fresche. Il presidente Poroshenko ha decretato per domani una giornata di lutto nazionale ed ha promesso una risposta adeguata. Da tempo lo scalo è nelle mani dei governativi, mentre i ribelli controllano gran parte della sua regione. Stessa situazione a Donetsk, capoluogo del Donbass, mentre il porto strategico di Mariupol è di nuovo nelle mani di Kiev.  Nella capitale i mass media locali riportano del fallimento di un attentato dinamitardo contro Poroshenko nei pressi dell’Amministrazione presidenziale.  E nel corso di una conversazione telefonica tra il presidente francese Hollande, la cancelliera tedesca Merkel ed il presidente russo Putin, gli occidentali hanno espresso la propria preoccupazione per l’escalation di violenza all’Est. Lunedì, tra l’altro, scade l’ultimatum di Mosca per la fornitura di gas all’Ucraina.

 

 

14/06/2014