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Il ministro Boschi sul Terzo Settore: certezze sulle regole

Il ministro Boschi sul erzo Settore: certezze sulle regole

18/06/2014

Da ieri, 500 cooperatori che fanno parte di Federsolidarietà-Confcooperative sono riuniti a Roma per la loro assemblea. Questo è un ambito che negli ultimi cinque anni ha creato 42 mila nuovi posti di lavoro. Per il presidente, Giuseppe Guerini, anche attraverso la riforma del Terzo Settore, che il governo sta per presentare, bisogna “strutturare reti di welfare e di servizi che rispondano alle esigenze dei cittadini”. Ma quali sono i cardini di questa riforma? Alessandro Guarasci lo ha chiesto al ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, intervenuta all’assemblea:

R. – Da un lato, la necessità di fare chiarezza sulle regole e quindi cercare di modificare il Codice civile per fare chiarezza su tutta la parte prima. Poi, dare maggiore trasparenza sulla gestione delle risorse, maggiore coinvolgimento anche nella gestione delle associazioni, che si occupano del terzo settore. E quindi cercare anche di fare chiarezza e dare uniformità da un punto di vista del trattamento fiscale, stabilizzare anche quelli che sono i fondi poi destinati al 5 per mille, che sono attualmente rinnovati di anno in anno e che non arrivano alla copertura totale. Poi, ci sarà un grosso investimento sul Servizio civile universale per i giovani, perché secondo noi da lì riparte anche un diverso modello di Paese: deve essere un’occasione di formazione e di educazione a un senso civico di collaborazione per lo Stato e per la comunità.

D. – Voi contate di approvare questa riforma entro la fine dell’anno?

R. – Speriamo. Nei prossimi giorni, quindi entro la fine del mese, presenteremo intanto il provvedimento normativo. Poi, chiaramente, cercheremo di seguire il percorso in parlamento, in modo tale da arrivare in tempi rapidi all’approvazione. Ovviamente, il governo rimette poi il provvedimento al parlamento e, quindi, dovremo vedere i tempi di Camera e Senato.

D. – Sulla legge elettorale, l’accordo è a portata di mano oppure è difficile trovare, per esempio, un’intesa con il Movimento cinque stelle?

R. – Con il M5S ci incontreremo nei prossimi giorni e ci confronteremo anche con loro. Ovviamente, noi abbiamo un testo di riferimento che è la legge elettorale, che abbiamo già approvato alla Camera. C’è un accordo ampio tra le forze di maggioranza e Forza Italia su quel testo. Possiamo discutere con il M5S, ma devono rimanere gli obiettivi cardine della riforma elettorale. In particolare, dobbiamo avere la certezza di un vincitore. Occorre avere un vincitore che poi sia in grado di poter governare, di avere la stabilità per portare avanti le riforme nel Paese.

18/06/2014