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P. Lombardi: i lavori del C9 proseguono con ritmo e passo stabile

Padre Lombardi

Ultimo incontro oggi della quinta riunione del Consiglio di Cardinali, che proseguirà a settembre, dicembre e febbraio. Il Consiglio, diventato C9 con la partecipazione a pieno diritto  del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, è stato voluto dal Santo Padre per aiutarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica Pastor bonus sulla Curia romana. A parlare con i giornalisti dei lavori, nella Sala Stampa vaticana, il direttore, padre Federico Lombardi. Il servizio di Debora Donnini:

I prossimi incontri del Consiglio di cardinali sono il 15-17 settembre, 9-11 dicembre e 9-11 febbraio. Quindi “il lavoro continua con ritmo e passo stabile”, ha detto padre Federico Lombardi informando sul fatto che questa riunione, giunta all’ultimo giorno, prosegue nel pomeriggio. I temi trattati nel primo giorno e mezzo erano stati Governatorato, Segretaria di Stato e Ior. Poi si è ripreso a parlare dei Dicasteri e ci si è intrattenuti in particolare sul tema “laici e famiglia”, ha detto padre Lombardi:

“Il punto interessante che è stato oggetto delle conversazioni, è soprattutto il contributo e il ruolo dei laici, delle coppie di sposi e delle donne in questo contesto e in questi organismi, o in questo organismo, a secondo di come poi il progetto continuerà a svilupparsi. Al momento attuale non c’è nessuna decisione sulle forme dell’ organismo, della struttura, perché si va avanti con degli approfondimenti che poi si inseriscono nel quadro più complessivo della riforma della Curia. Quindi, non c’è attualmente una decisione che riguardi le forme del dicastero o dei dicasteri, su questi temi”.

Altri temi su cui c’è stato uno scambio in questi giorni sono le nunziature e il loro lavoro, la scelta nei nunzi e le procedure per la nomina dei vescovi. Non c’erano decisioni specifiche da prendere ma si va avanti con lo scambio di opinioni. Quindi padre Lombardi si è soffermato sull’atmosfera che si respira in questi incontri e della quale i cardinali gli hanno parlato. “C’è una notevole soddisfazione per il clima che si stabilisce”, ha rilevato:

“Quindi, hanno insistito su questa caratterizzazione, cioè sulla libertà di espressione, sulla sincerità con cui si manifestano i pensieri da parte dei membri, e anche sulla cordialità, il sincero apprezzamento reciproco, per cui c’è un clima di cordialità. E il Papa si inserisce con naturalezza in questa dinamica di dialogo, interloquendo e favorendo la libertà di espressione e lo sviluppo del dialogo. Non con interventi – diciamo così – di orientamento forte della conversazione. E’ chiaro, come sappiamo, che si tratta di un Consiglio che poi fa delle proposte, propone, e poi il Papa conserva tutta la sua autorità e libertà di decidere”.

Poi padre Lombardi ha ribadito che allo stato attuale non si può parlare di bozze della nuova Costituzione ma che “si va avanti per contributi parziali” che vengono presentati da uno dei membri del Consiglio, che è stato incaricato di approfondire un argomento, e poi vengono studiati insieme. Il lavoro dunque non è ancora giunto a stringere su un progetto di nuova Costituzione ma c’è ancora un lavoro che va avanti per contributi parziali e approfondimenti specifici.