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Pax Christi contro modifica Costituzione giapponese

Manifestanti contrari alla modifica costituzionale

06/07/2014

Preoccupazione e condanna: sono i sentimenti espressi da Pax Christi International in seguito alla decisione del governo giapponese di approvare la modifica dell’articolo 9 della Costituzione. Punto-cardine, fino ad ora, dell’impronta pacifista del Paese, in cui “il diritto di belligeranza dello Stato non è riconosciuto”, il nuovo articolo 9 permetterà, invece, alle forze armate nipponiche di entrare in azione anche senza la presenza di una minaccia diretta contro i propri confini nazionali e in difesa di alleati sotto attacco. Una differenza notevole, considerato che fino ad ora le truppe potevano intervenire soltanto in caso di aggressione da parte di eserciti stranieri.

“L’articolo 9 – scrive Pax Chirsti International in una nota – è stato un segno di speranza per un mondo che anela alla pace profonda, inclusiva e duratura. Esso ha incoraggiato il dialogo e la diplomazia, aiutando il Giappone a diventare un fattore di stabilità in Asia Orientale, piuttosto che una minaccia per i Paesi vicini”. Ricordando, poi, che, in base a “recenti sondaggi”, è stata dimostrata la volontà del popolo nipponico di mantenere lo spirito pacifista della Costituzione, Pax Christi sottolinea l’impegno portato avanti, in questo senso, anche dalla Conferenza episcopale locale e ne sostiene l’appello a “non esporre la popolazione del Paese e quella di altre nazioni al pericolo della guerra, lasciando un mondo pacifico ai nostri posteri”.

Di qui, la sottolineatura forte relativa al fatto che “modificare l'articolo 9 o cambiare la sua interpretazione è irrispettoso della volontà del popolo giapponese e rappresenta un passo significativo nella direzione sbagliata”. Al contrario, continua Pax Christi, “l'impegno rappresentato dall'articolo 9 di costruire pacifiche relazioni internazionali fondate su riconciliazione, uguaglianza e rispetto reciproco dovrebbe servire da modello per tutto il mondo”.  Infine, l’organismo internazionale invita a diffondere la petizione online indirizzata al premier giapponese Shinzo Abe ed intitolata: “Salvare la Costituzione pacifista del Giappone”. (I.P.)

06/07/2014