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Iraq: l’Isil mantiene il controllo del Nord

Strade di Mosul dopo i bombardamenti governativi

07/07/2014

Non si allenta la tensione in Iraq. Almeno 4 persone sono morte e 12 sono rimaste ferite in un attentato suicida in quartiere sciita di Baghdad. A Mosul, controllata dalle milizie dell’Isil, si è verificato un attacco dei ribelli sunniti ad una Chiesa. Smentito il rapimento di due preti e una suora. Nella stessa città, sabato scorso, l'autoproclamato “califfo” dello “Stato islamico” tra Iraq e Siria, Abu Bakr al Baghdadi, ha tenuto un sermone le cui immagini hanno fatto il giro di tutto il mondo. Il servizio di Marco Guerra:

Dopo giorni di scontri in campo aperto nel nord e nell’ovest del Paese, ieri sera un attacco terroristico è tornato a colpire Baghdad. Quattro i morti e 12 i feriti rimasti sul terreno in un quartiere sciita della capitale. Intanto ad un mese dall’inizio della controffensiva governativa le milizie sunnite dell’Isil non perdono posizioni nel califfato che hanno proclamato su un territorio che va da Aleppo, in Siria, a Mosul, nel nord dell’Iraq. E proprio da Mosul, sabato scorso, i ribelli sunniti hanno dato una grandissima prova di forza, diffondendo un video che riprende il sermone del “califfo”, Abu Bakr al Baghdadi – uno degli uomini più ricercati al mondo-, nella principale moschea della seconda città dell’Iraq. E' stato intanto smentito il rapimento a Mosul di due preti e di una suora prelevati ieri da una Chiesa. L’aiuto militare di Usa, Russia e Iran non sembra per il momento sufficiente a contrastare il dominio dell’Isil nel nord. In questo quadro si inserisce anche lo stallo politico: è assai improbabile infatti che dopodomani, nella seconda riunione del neo-eletto parlamento federale, le varie anime politiche irachene possano trovare un accordo per eleggere il presidente dell'assemblea e il capo dello Stato.

 

07/07/2014