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Messico: 8 milioni di donne indigene subiscono violenza

Secondo i dati della Commissione Nazionale dei Diritti Umani, in Messico oltre 8 milioni di donne indigene vivono situazioni di violenza tra le mura domestiche, abusi, aggressioni fisiche e morali, oltre a non avere accesso ai servizi sanitari e scolastici. Le donne indigene – riferisce l’Agenzia Fides - hanno un ruolo essenziale per la ricomposizione del Paese e questo è un altro valido motivo per ridurre le grandi distanze tra emarginazione e giustizia sociale, dando luogo a nuovi modelli di sviluppo secondo le aspettative culturali, sociali, politiche, economiche e di giustizia.

E’ stata ora proposta una iniziativa grazie alla quale migliorare le condizioni di vita di questa fascia di popolazione. Nello specifico, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo delle Popolazioni Indigene (CDI) porterà avanti, insieme all’Istituto Nazionale delle Donne, programmi di formazione permanente che promuovano la conoscenza dei diritti umani delle bambine e delle donne indigene e prevengano la violenza contro di loro. L’obiettivo è contribuire alla istituzione di politiche pubbliche orientate a rafforzare l’uguaglianza delle condizioni di vita, l’accesso della popolazione femminile ai suoi diritti e la garanzia di vivere libere dalla violenza.

Nel 2012, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) segnalò che, del totale della popolazione indigena in Messico, 3.3 milioni di persone non sono riuscite a soddisfare le necessità alimentari di base. Inoltre il livello di scolarizzazione è relazionato con il tasso alto di mortalità materna, dato che il 36.5% delle donne morte nei municipi con oltre il 70% della popolazione indigena era priva di istruzione e il 24.7% non era riuscita a portare a termine la scuola primaria.

07/07/2014