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Il card. Pell: "economia vaticana", Francesco vuole cambiamenti rapidi

Il card. George Pell ha presentato il nuovo quadro economico della Santa Sede - AP

“Ci sono molte sfide e molto lavoro da fare”, ha detto il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, illustrando stamane - nella Sala Stampa vaticana - il “Nuovo quadro economico nella Santa Sede”. Il porporato ha annunciato importanti iniziative, da affrontare con urgenza, che riguardano l’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Santa Sede), il Fondo pensioni, i Media vaticani e lo Ior (Istituto per le Opere di Religione), guidato dal nuovo presidente Jean-Baptiste de Franssu. Presente alla conferenza stampa anche il presidente uscente dello Ior, Ernst von Freyberg. Il servizio di Roberta Gisotti:

Papa Francesco vuole “che tali cambiamenti avvengano rapidamente”, ha premesso il cardinale Pell, per affrontare “debolezze e rischi”, già identificati dalla Pontificia Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione della struttura a economica amministrativa della Santa Sede (Cosea). Per questo è stato creato un Project Management Office (Pmo), guidato dall’australiano Danny Casey, già Business manager dell’arcidiocesi di Sydney.

Le novità interessano la sezione ordinaria dell’Apsa che viene trasferita - come stabilito da un Motu Proprio del Papa pubblicato oggi -  alla Segreteria per l’Economia, che vigilerà su agenzie della Santa Sede, politiche e procedure di acquisti e distribuzione di risorse umane. Il resto del personale Apsa sarà dedicato ad attività di tesoreria, ristabilendo rapporti stretti con tutte le principali banche centrali – come richiesto da Moneyval - a garantire liquidità e stabilità finanziaria alla Santa Sede.

Riguardo il Fondo Pensioni è stato nominato un comitato tecnico - guidato mons. Brian Ferme, coadiuvato da quattro esperti laici - Bernhard Kotanko (Austria), Andrea Lesca (Italia), Antoine de Salins (Francia), prof. Nino Savelli (Italia) - per formulare proposte di revisione al Consiglio per l’Economia entro il 2014; le pensioni attuali e per la prossima generazione sono al sicuro ma occorre garantire disponibilità sufficienti per il futuro.

Anche i Media vaticani saranno riformati, secondo le nuove tendenze di consumo, migliorandone il coordinamento e riducendone le spese. Entro 12 mesi un Comitato di esperti internazionali e referenti vaticani proporrà un piano. A presiedere il gruppo sarà il britannico Lord Christopher Patten, affiancato da Gregory Erlandson (Usa), Daniela Frank (Germania), p. Eric Salobir (Francia), Leticia Soberon (Spagna, Messico) e George Yeo (Singapore). Insieme a mons. Paul Tighe (Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali), Giacomo Ghisani (Radio Vaticana), mons. Carlo Maria Polvani (Segreteria di Stato), mons. Lucio Adrián Ruiz (Internet Service Vaticano) e Giovanni Maria Vian (L'Osservatore Romano).

Infine, un nuovo gruppo dirigente per lo Ior, guidato da Jean-Baptiste de Franssu, chiamato da oggi a realizzare la seconda fase di riforme, dopo la prima conclusa dal suo predecessore von Freyberg, con tre priorità: rafforzare il business dello Ior, spostare la gestione del patrimonio ad un nuovo Vatican asset management (Vam) e concentrare le sue attività a servizio del clero, congregazioni, diocesi e laici dipendenti vaticani.