Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Italia

Riforme costituzionali: presentati oltre 7 mila emendamenti

Aula del Senato

Sono quasi 8 mila, in gran parte di Sinistra e Libertà, gli emendamenti presentati in Senato al disegno di legge sulle riforme costituzionali.  Resta il dissenso di un gruppo di senatori del Pd e di Forza Italia. Domani il confronto tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Servizio di Giampiero Guadagni:

 

 

La discussione in aula al Senato conferma le posizioni in campo. I cosiddetti dissidenti insomma  non fanno marcia indietro. Del malumore, che riguarda almeno una ventina di senatori, si fa interprete Vannino Chiti, del Pd che spiega: se le riforme restano queste, io non le voterò. La democrazia senza i cittadini non esiste, aggiunge con riferimento soprattutto al presidenzialismo e al no alle preferenze. Sull’altro fronte, Augusto Minzolini, capofila dei frondisti di Forza Italia, resta su posizioni critiche e insite perché il Senato rimanga elettivo. L’ex giornalista si dice convinto che il premier Renzi voglia andare al voto nel 2015. Mentre la Lega chiede a Renzi di inserire in Costituzione la possibilità di referendum su materie europee. Beppe Grillo da parte sua parla sul suo blog di ”dittatura a norma di legge”. Ma continua il dialogo tra Pd e Movimento 5 Stelle. Per domani alle 14 è previsto l’incontro in diretta streaming. La pioggia di emendamenti, presentati in gran parte da Sinistra e libertà, non spaventa il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, che assicura: "Il treno delle riforme corre”. Ma l’inizio delle votazioni potrebbe slittare all’inizio della prossima settimana.