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Vertice Brics a Fortaleza: verso una banca di sviluppo

L'apertura del vertice Brics a Fortaleza, in Brasile

“I Brics hanno già compiuto passi importanti per creare istituzioni di cui usufruiranno tutti i Paesi emergenti e in via di sviluppo”: lo ha detto la Presidente brasiliana Dilma Rousseff in apertura, a Fortaleza, del VI Vertice dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).

Prima di avviare il dibattito a porte chiuse con i suoi omologhi - riporta l'agenzia Misna - la Rousseff ha promesso la “nascita di una banca di sviluppo e la firma di un accordo sulle riserve monetarie”, presentate come “la prima pietra per una nuova architettura finanziaria”. La “banca dei Brics” dovrebbe contare su un capitale iniziale di 50 miliardi di dollari, messi a disposizione in parti uguali dagli Stati membri entro i prossimi sette anni. Sul piano pratico i Brics devono ancora superare alcune divergenze per quanto riguarda la sede della banca – in lizza Johannesburg e Shangai – e il Paese al quale affidare inizialmente la presidenza di turno.

L’altra questione al centro del VI Vertice nella stazione balneare al nord-est del Brasile sarà una presa di posizione ufficiale dei partner della Russia sulla crisi in Ucraina. A Fortaleza si è anche tenuto il primo incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano, il nazionalista indù Narendra Modi. Un contatto “fruttuoso”, recita un comunicato, in quanto “le due parti sono d’accordo sulla necessità di trovare una soluzione” alle ricorrenti tensioni frontaliere.

Oggi i dirigenti dei Brics si sposteranno a Brasilia per il primo incontro con i capi di Stato dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur), seguito il giorno dopo dal vertice speciale tra Cina e America latina. Lo scorso anno il 20% degli investimenti esteri di Pechino è stato diretto verso questa parte del globo. (R.P.)