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Canada: Messaggio vescovi nel 50° dell’Unitatis Redintegratio

Canada: documento vescovi del 50° dell’Unitatis Redintegratio

Era il 21 novembre 1964 quando Paolo VI promulgava l’Unitatis Redintegratio, il decreto sull’ecumenismo frutto del Concilio Vaticano II. In vista del 50.mo anniversario di tale avvenimento, la Conferenza episcopale canadese ha diffuso un messaggio in cui si sottolinea che “a distanza di mezzo secolo, l’unità cristiana resta una priorità urgente”. “La preghiera del Signore per l’unità – si legge nel testo, a firma di mons. Paul-André Durocher, presidente dei vescovi canadesi – oggi non sempre viene esaudita; tuttavia, abbiamo compiuti passi promettenti sulla strada inaugurata dal Concilio”. In particolare, continua il messaggio, “negli ultimi cinquant’anni, sono stati compiuti progressi sostanziali sul piano della comprensione reciproca e della testimonianza comune”.

Quindi, mons. Durocher ricorda che nel 1965, appena un anno dopo la promulgazione dell’Unitatis Redintegratio, la Chiesa del Canada istituì quella che oggi è la “Commissione episcopale per l’unità cristiana, i rapporti con gli ebrei ed il dialogo interreligioso”. Tre gli obiettivi di tale organismo: “Stabilire rapporti con le altre Chiese e comunità ecclesiali del Paese; essere un punto di riferimento per l’attività ecumenica in Canada; sostenere l’ecumenismo a livello nazionale”. Non solo: nel 1998, la Conferenza episcopale canadese è stata la prima, al mondo, ad entrare a pieno titolo in un Consiglio ecumenico, come quello delle Chiese canadesi.

“L’ultimo mezzo secolo – continua il messaggio dei presuli – ha visto grandi cambiamenti nei rapporti tra i cattolici ed i ‘fratelli separati’ e questi sforzi ecumenici, fondati sulla preghiera di Cristo per l’unità, testimoniano una risposta generosa al decreto conciliare”. Di qui, l’auspicio che l’anniversario dell’Unitatis Redintegratio possa essere “l’occasione per rinnovare la determinazione dei cristiani ad essere uno in Cristo”, seminando nei cuori di ciascun credente “fiducia, umiltà, pazienza, pentimento e perdono”, per “guarire le ferite della divisione”.

Ricordando, infine, la preghiera ecumenica di Papa Francesco e del Patriarca Bartolomeo, celebrata nel maggio scorso nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Conferenza episcopale del Canada incoraggia ogni fedele ad “approfondire l’impegno personale e comunitario per l’unità”, sia “in famiglia che nelle parrocchie e nella collettività”. (I.P.)