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Imprese artigiane più disposte ad assumere, preoccupa l'edilizia

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Aumentano le imprese artigiane pronte a nuove assunzioni: sono circa 42.100, pari al 10,1% del totale (erano il 9,6% nel 2013). E' quanto emerge dai dati sulle assunzioni previste dalle imprese artigiane di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Tra le figure più ricercate, i falegnami. Ancora in difficoltà invece il settore dell’edilizia. Il servizio di Alessandro Guarasci:

Il mercato del lavoro comincia a muoversi, seppur lentamente. Nel 2014, le imprese artigiane intendono stipulare 92.100 contratti. Ci sono tutta una serie di figure difficili da trovare, come i lattonieri, gli addetti alle caldaie, i falegnami e i valigiai. Ma poi si affianca una maggior richiesta di professioni intellettuali da assumere con contratto a tempo indeterminato o determinato, di operai specializzati, e generici. Soffre ancora il mondo dell’edilizia. Secondo Confartigianato, nell’ultimo anno le aziende del settore sono diminuite dell'1,7%, i posti di lavoro sono calati del 4,8%. L’Italia ha bisogno di una scossa, dice il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli.

“Gli interventi davvero urgenti a nostro parere sono, più che quelli istituzionali, quelli che muovano le leve dell’economia. Il parlamento ha presentato una riforma del mercato del lavoro che è ferma. L’attuazione della riforma fiscale del disegno di legge delega è la seconda delle urgenze, poi un riordino dei regimi che faccia insieme semplificazione e un po’ di riduzione della pressione fiscale insieme all’adozione dei nuovi regimi contabili. Queste, a nostro parere, sono le prime cose da fare. Lo dicevamo ad aprile, ma purtroppo siamo arrivati ad agosto. Sotto questo profilo, il tempo che passa non è indifferente, perché la situazione può o iniziare a migliorare o a deteriorarsi. Ed è purtroppo quello che è avvenuto negli ultimi mesi”.

E negli anni della crisi, dal 2007 al 2013, secondo la Cna chi è emigrato è aumentato del 93%. Ed è più che triplicato il numero di coloro che hanno tra i 40 e i 49 anni.