Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Società \ Sociale

In Italia crescono gli orti urbani

- ANSA

In Italia sono triplicate nelle città le aree verdi destinate ad orti pubblici. Nel 2013 sono ben 3,3 milioni i metri quadri di terreno comunale destinati alla coltivazione ad uso domestico; primato delle città del nord. Sulle ragioni, economiche e non solo, della crescente diffusione degli orti urbani Antonio Elia Migliozzi ha intervistato Stefano Masini, responsabile ambiente e consumi di Coldiretti:

R. – Le ragioni sono molteplici. Sicuramente c’è un rinnovato interesse al verde, alla natura e, avvicinandosi al cibo, a conoscere i cicli di produzione, le stagioni… Mangiar meglio significa anche conoscere, quindi documentarsi e quindi fare anche esperienza. Si torna a scoprire una tradizione, chiaramente legandola agli spazi oggi di vita, con maggiore soddisfazione anche per la tavola, per condividere con amici nuove ricette. L’attenzione che oggi c’è alla cucina, al cucinare, al condividere, è alimentata anche da queste forme di piccole coltivazioni. Poi, ci sono anche gli orti che servono per integrare il reddito: in pochi metri si possono ricavare ortaggi che soddisfano il fabbisogno famigliare. Quindi, gli “orti della crisi”, come un tempo durante la guerra venivano assegnate alle famiglie dei piccoli appezzamenti...

D. - Chi sono oggi gli “hobby farmers”?

R. – Categorie molteplici, giovani che si riavvicinano con slancio culturale alle pratiche rurali ma leggono, si informano, sperimentano… Poi, ci sono anche agricoltori più professionali, che si cimentano in piccoli appezzamenti per far quadrare il bilancio famigliare. Anche in città si torna a guardare con interesse alle forme più tradizionali, tipiche degli orti che un tempo erano una dipendenza funzionale delle case coloniche.

D. – La Coldiretti interviene tramite la fondazione "Campagna amica" per aiutare i tanti neofiti. Quali strumenti mette loro a disposizione?

R. – Innanzitutto guide per poter organizzare meglio, con conoscenze adeguate, anche piccole micro-coltivazioni, e poi il proprio sito, i propri esperti, mettendo in rete gli orti, facendo condividere esperienze e saperi. Far bene l’orto non è semplice, non si può improvvisare pena tanti errori. Da questo punto di vista, la comunità di "Campagna amica", gli orti in rete, ha come obiettivo quello di accrescere la consapevolezza e di mettere in contatto persone che hanno la stessa passione e possano scambiarsi conoscenze.