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Salute integrale, sfide e priorità in America Latina

Chirurgo in sala operatoria

Di grande attualità, in questo tempo elettorale,  il Simposio Latinoamericano svolto sabato e domenica scorsi 23-24 agosto, nella metropoli  di San Paolo: era incentrato sul punto caldo della Sanità, una delle maggiori preoccupazioni del popolo brasiliano, come emerso con forza dalle manifestazioni dello scorso anno.  L’evento, era  promosso dall’Associação Paulista de Medicina (APM) congiuntamente all’Associazione brasiliana “Saude, Dialogo,  Comunhão”, rete di operatori della Sanità che si ispirano alla spiritualità dell’Unità del Movimento Focolari. Servizio di Carla Cotignoli

“Salute integrale” è il titolo del progetto illustrato dalla prof. Flavia Caretta, Presidente a livello internazionale dell’Associazione “Medicina dialogo Comunione” a cui è collegata la versione brasiliana. Un progetto avvalorato da ricerche scientifiche e da esperienze sul campo.  Di fronte ad una estrema specializzazione e tecnologizzazione  che ha ridotto la medicina alla pura dimensione biofisica dell’uomo, viene evidenziata come fondamentale la dimensione spirituale. Le nuove parole chiavi sono: centralità della persona nella sua globalità, priorità delle relazioni, spiritualità. Viene mostrata la stretta correlazione tra ambiente, condizioni socioeconomiche e salute. “L’inequità sociale è una causa rilevante delle più gravi forme morbose”. Ridurre il divario tra ricchi e poveri, incentivare la solidarietà, significa quindi anche ridurre malattie e spesa sanitaria. Altro punto strategico: “La rivoluzione dei pazienti”, che da soggetti passivi sono chiamati a diventare protagonisti attivi nella  cura in partnership con i medici. Non solo: è stata evidenziata la responsabilità dei cittadini, chiamati alla partecipazione sociale dallo stesso ordinamento del Sistema sanitario brasiliano (SUS).  

Questo modello di salute integrale – secondo il dott. Dr Ruy Tanigawa, membro del Consiglio regionale di Medicina dello Stato di San Paolo – “per la sua valenza sociale è destinato a propagarsi”. E’ questo l’impegno assunto a conclusione dell’evento dai partecipanti che hanno consolidato e ampliato la rete di collaborazione a livello regionale, nazionale, estendendosi anche a livello Latino americano e  internazionale.