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“Cristiani per servire": non dimenticare le famiglie con disabili

Disabilità - ANSA

Disabilità - ANSA

“Non dimentichiamo la famiglia in cui è presente un disabile fisico o psichico”. Lo raccomanda l’associazione “Cristiani per servire” in vista del Sinodo dei Vescovi del prossimo ottobre che avrà come tema proprio la famiglia. In un comunicato, l’associazione sottolinea come la realtà della disabilità sia molto trascurata “sia in ambito sanitario sia in ambito legislativo” e invita le istituzioni a una maggiore attenzione. In particolare il presidente, Franco Previte, sollecita la costituzione di un Fondo cosiddetto “dopodinoi” per garantire un futuro sereno alle persone non autosufficienti. Adriana Masotti ha intervistato lo stesso Previte:

R. – Il “dopodinoi” consiste nel far confluire in un Fondo quelle parti di patrimonio o risparmi, beni mobili e immobili, che in eredità andrebbero alle persone con disabilità fisica o psichica, che un giorno resteranno soli. Dovrebbe essere gestito da un ente pubblico che costituisce una regolare continuità, che altri – come il curatore, il tutore, l’amministratore di sostegno – in quanto persone fisiche, non possono garantire.

D. – Perché è così importante l’istituzione di questo Fondo che lei ha suggerito a tutti i governi e anche alle assemblee legislative italiane ed europee?

R. – L’ho suggerito perché è un problema molto difficile da affrontare, ed è scottante per le famiglie nelle quali sia presente un disabile fisico o psichico; è l’incertezza del “dopo di noi”, di colui o colei che sostiene il peso dell’assistenza in quanto non ha una sicurezza per il futuro. Questo è un problema molto importante. Ricordo che in Italia i disabili fisici sono circa 3 milioni, di cui il 73 per cento sono anziani, 900 mila sono le persone costrette a letto o su una sedia a rotelle, circa un milione e mezzo le famiglie che hanno in casa parenti con gravi handicap, e 10 milioni – dico 10 milioni – le persone con patologie mentali! Ora, quando tutti questi un giorno resteranno soli, cosa si dovrà fare di loro? Io ho anche raccomandato queste persone e queste famiglie al Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nel prossimo ottobre, perché questa realtà della disabilità è molto trascurata, sia in ambito sanitario che in ambito legislativo. Tutte le istituzioni dovrebbero intervenire e farsi carico di queste necessità.

D. – Il governo Monti aveva respinto la costituzione del Fondo, che era stata approvata dalla XII Commissione per gli affari sociali della Camera dei Deputati nel maggio 2012. Allora, il suo appello questa volta è diretto al presidente del Consiglio, Renzi …

R. – Rivolgo, anche a nome della mia associazione “Cristiani per servire”, di cui sono presidente, il mio personale appello e quello dell’opinione pubblica al governo e al Parlamento perché decida, dopo nostre numerose petizioni, giacenti inevase in Parlamento, di occuparsi di questo provvedimento che è un problema molto urgente per le famiglie. Voglio citarli: i ciechi, i sordi, i sordomuti, i disabili fisici e psichici … che cosa facciamo? Mi sembra che l’Italia dovrebbe essere più attenta a questi problemi piuttosto che ad inutili litigiosità …