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Chiesa \ Dialogo interreligioso

A Roma la partita interreligiosa per la pace; i giocatori incontrano il Papa

Papa Francesco riceve nell'aprile 2013 Javier Zanetti: da questo incontro è nata l'idea della partita interreligiosa per la pace

Questa sera, alle 20.45, allo Stadio Olimpico di Roma, si gioca la prima partita interreligiosa per la pace. L’iniziativa è nata da un incontro tra Papa Francesco e il giocatore argentino Zanetti. L’incasso sarà devoluto, in beneficenza, a due strutture educative giovanili (Scholas Occurrentes e Fondazione P.U.P.I. Onlus). Nel pomeriggio, alle 16, il Papa incontra i giocatori che partecipano all’evento: tra questi, Messi, Buffon, Zidane, Baggio, Eto'o e Pirlo, oltre allo stesso Zanetti. Giancarlo La Vella ne ha parlato con Massimo Achini, presidente del Csi, il Centro Sportivo Italiano:

R. - Questa non è semplicemente una partita, ma un qualcosa di molto più grande che credo regali a tutti gli sportivi, e più in generale a tutti gli uomini che oggi si sentono cittadini del mondo e che hanno a cuore il valore immenso della pace, un’emozione unica. Sono passati circa due mesi da quando Papa Francesco ha incontrato tutto il popolo del Centro Sportivo Italiano per i 70 anni, invitandoci a “giocare in attacco”: allora, a noi piace immaginare subito che il Csi riprenda questa sfida di uno sport al servizio della pace non solo in questa meravigliosa partita, ma in tutte le partite che si giocheranno quest’anno nei campetti degli oratori e delle periferie di tutta Italia.

D. - Dove lo sport ha quella marcia in più, se non altro per lanciare un messaggio di pace in modo più efficace, rispetto alle diplomazie e agli incontri che giornalmente vengono fatti a livello mondiale?

R. - Noi siamo fortemente convinti che lo sport rappresenti uno strumento educativo straordinario e dalle potenzialità incredibili. Mi piace immaginare, per esempio, che da questa meravigliosa partita nasca anche un’idea - che certo è simbolica, ma che dà un valore forte - di realizzare partite tra tutti quei Paesi che vivono quei momenti di conflitti, di tensione per testimoniare quello che tutti sanno e cioè lo sport può davvero avvicinare i popoli con una velocità impressionante.