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A Milano il ricordo del cardinale Martini, a due anni dalla morte

Il cardinale Martini - ANSA

Celebrato quesat domenica il secondo anniversario della scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini con una Messa in Duomo, a Milano, presieduta dal suo successore, l’arcivescovo cardinale Angelo Scola che, al termine, ha reso omaggio alla figura del Beato cardinale Ildefonso Schuster a 60 anni dalla morte. Il servizio di Fabio Brenna:

Instancabile comunicatore della Salvezza attraverso Cristo: così il cardinale Angelo Scola ha ricordato l’arcivescovo che guidò la Diocesi di Milano per 23 anni, dal 1980 al 2002. Figura poliedrica e poderosa quella di Martini, gesuita, biblista e poi pastore che conquistò una fama che superava i confini ambrosiani con il suo continuo e forte riferimento alla Parola di Dio:

“Ora a me sembra che qui stia l’origine dell’indomita ansia pastorale del cardinale Martini che lo portava ad ascoltare tutti, tutti,  in modo criticamente aperto, vagliando gli argomenti. Ascoltava le resistenze, le fatiche, e ascoltava perfino i tratti di confusione che talora ci portiamo dentro”.

Un’ansia pastorale questa che deve tradursi oggi in una rinnovata testimonianza nell’evangelizzazione della metropoli, anche nell’ottica di Expo 2015 che sfida la fede a non rinchiudersi nei suoi confini. Nel corso della celebrazione, cui ha presenziato l’arcivescovo emerito cardinale Dionigi Tettamanzi,  il cardinale Scola ha portato la mitria  e il pastorale che furono di Martini, da lui donati al Duomo. Al termine, il cardinale Scola ha reso omaggio alla tomba di Martini, e successivamente a quella del Beato cardinale Ildefonso Schuster, che guidò la Diocesi dal 1929 al 1954, di cui ricorrevano sabato i 60 anni della scomparsa.