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Papa Francesco \ Udienza Generale e Angelus

Il Papa ai cristiani perseguitati: Chiesa fiera di avere figli come voi

Il Papa all'udienza generale esprime la vicinanza della Chiesa ai cristiani perseguitati - L'Osservatore Romano

La Chiesa è madre ed è “fiera di avere figli come voi”. Lo ha affermato Papa Francesco all’udienza generale di stamattina in Piazza San Pietro, rivolgendosi ai cristiani perseguitati, specie in Iraq. E a tutti ha ricordato che la maternità della Chiesa riflette quella di Maria, che accoglie, ama e difende i propri figli dal male. Il servizio di Alessandro De Carolis:

L’orgoglio di avere nella comunità credenti di questa fibra, la tempra di chi non nasconde la propria fede in Cristo davanti a chi bussa col mitra alla porta di casa, o continua ad andare a Messa sapendo che all’uscita potrebbe scoppiare una bomba. Papa Francesco affronta il tema della “Chiesa madre” e la sua voce si scalda quando i figli a cui pensa sono quelli che, specie in Iraq ma non solo, sono “indifesi e perseguitati”:

“Vorrei assicurare, specialmente a questi ultimi, cioè gli indifesi e perseguitati, la vicinanza: siete nel cuore della Chiesa; la Chiesa soffre con voi ed è fiera di voi, fiera di avere figli come voi; siete la sua forza e la testimonianza concreta e autentica del suo messaggio di salvezza, di perdono e di amore. Vi abbraccio tutti, tutti! Il Signore vi benedica e vi protegga sempre!”.

L’abbraccio di Papa Francesco è paterno e insieme materno perché è questo il sapore della catechesi che ha appena articolato. Un concetto più volte espresso col suo linguaggio incisivo e cioè che cristiani non si diventa “con le proprie forze” né “in laboratorio”, ma all’interno di un corpo che genera alla fede, la Chiesa. E la maternità della Chiesa, afferma, altro non è che “il prolungamento nella storia” della maternità della Mamma di Gesù:

“Guardando a Maria, scopriamo il volto più bello e più tenero della Chiesa; e guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria. Noi cristiani, non siamo orfani, abbiamo una mamma, abbiamo una madre, e questo è grande! Non siamo orfani! La Chiesa è madre, Maria è madre”.

Il parallelo Chiesa-Maria, prosegue il Papa, interessa un altro aspetto. Quando una madre genera un figlio sua prima preoccupazione è di nutrirlo. La Chiesa nutre i suoi figli con la Parola di Dio, l’unica – ripete Papa Francesco – che ha il “potere” di “cambiarci dal di dentro”:

“La madre Chiesa. Lei ci allatta da bambini con questa parola, ci alleva durante tutta la vita con questa Parola, e questo è grande! È  proprio la madre Chiesa che con la Parola di Dio ci cambia da dentro. La Parola di Dio che ci dà la madre Chiesa ci trasforma, rende , di trasformarci, di rendere la nostra umanità non palpitante secondo la mondanità della carne, ma secondo lo Spirito”.

Secondo, una madre che stringe un figlio fra le braccia lo difenderà da qualsiasi tipo di male. E per la Chiesa – dice Papa Francesco – dare protezione ai propri figli è salvarli “dai pericoli che derivano dalla presenza di satana nel mondo”:

“Una madre sempre difende i figli. Questa difesa consiste anche nell’esortare alla vigilanza: vigilare contro l’inganno e la seduzione del maligno (...) Satana viene ‘come leone ruggente’, dice l’apostolo Pietro, e sta a noi non essere ingenui, ma vigilare e resistere saldi nella fede. Resistere con i consigli della madre Chiesa, resistere con l’aiuto della madre Chiesa, che come una buona mamma sempre accompagna i suoi figli nei momenti difficili”.

Un cristiano, ribadisce il Papa, è chiamato a testimoniare questo tipo di “coraggio materno”, mettendo al bando ogni vigliaccheria. Perché, conclude, “questa è la Chiesa che tutti amiamo”…

“…questa è la Chiesa che amo io: una madre che ha a cuore il bene dei propri figli e che è capace di dare la vita per loro. Non dobbiamo dimenticarci però che la Chiesa non sono solo i preti, o noi vescovi, no, siamo tutti! La Chiesa siamo tutti! D’accordo? E anche noi siamo figli, ma anche madri di altri cristiani”.