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Crisi ucraina al centro del vertice Nato. Putin propone piano di pace

Modello di caccia TyPhoon al vertice Nato

 

 La crisi Ucraina al centro del vertice Nato che si apre oggi in Galles. Il summit sarà preceduto da un incontro a sei tra il presidente ucraino Poroshenko e i leader di Usa, Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia. I capi di Stato si confronteranno sulla proposta di pace emersa nel colloquio telefonico tra Poroshenko e Putin. Intanto il Pentagono ha annunciato che circa 200 paracadutisti statunitensi parteciperanno alle esercitazioni militari in programma dal 15 al 26 settembre in Ucraina. Il servizio di Giuseppe D’Amato:

Dopo una conversazione telefonica con l’omologo Petro Poroshenko, Vladimir Putin ha proposto un piano di pace in 7 punti. Fondamentale, secondo Mosca, il mantenimento della tregua tra le parti ed il ritiro delle artiglierie e dell’aviazione di Kiev. Domani a Minsk, governativi e separatisti potrebbero sancire sulla carta un qualche accordo sotto l’egida dell’Osce. Il premier ucraino Jatseniuk ha definito la proposta russa come “una frode” per evitare nuove sanzioni occidentali. Il presidente Usa Obama ha messo in chiaro che Washington non accetterà alcuna occupazione russa del suolo di Kiev. “I confini – ha detto il capo della Casa bianca – non possono essere disegnati con la canna della pistola”. La Nato deve essere disponibile ad accettare nuovi membri. Sul terreno gli scontri continuano. A seguito di colpi dell’artiglieria è stata danneggiata una sezione della rete gas di Donetsk, mentre l’acquedotto funziona a singhiozzo. Il fotografo russo Andrej Stenin, scomparso da settimane, è stato ritrovato morto.