Social:

RSS:

App:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Europa

I tassi Bce al minimo storico. Draghi: servono riforme

Il presidente della Bce Draghi - AP

La Bce ha tagliato i tassi di interesse allo 0,05% dallo 0,15 per cento. Si tratta del nuovo minimo storico. Positive le reazioni delle Borse, che hanno messo a segno forti guadagni. Ed è sceso pure lo spread: il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco è calato sotto i 140 punti. Alessandro Guarasci

I tassi hanno toccato il minino. Draghi e la Bce tornano a spingere sulla leve del credito. Oltre ai tassi d’interesse, il Consiglio direttivo dell’Eurotower ha inoltre deciso di ridurre il tasso sui depositi, da -0,1% a -0,2%, e quello marginale, da 0,4% a 0,3%. Il presidente della Bce Mario Draghi ha annunciato anche un’altra misura: l’acquisto dei cosiddetti «Abs» “solo titoli semplici e trasparenti, in particolare, prestiti di famiglie e imprese. L’acquisto comincerà a ottobre. Tutto questo per sostenere l’economia che rimane asfittica, con segnali di deflazione in alcuni Paesei come l’Italia. Attenzione, però , ha detto Draghi: “nessuno stimolo fiscale può bastare da solo senza riforme strutturali ambiziose, importanti e forti”. Insomma, bisogna continuare su questa strada, perché non tutti hanno messo in campo gli interventi che dovevano. La Bce ha ridotto le stime sul Pil dell’Eurozona rispetto alle previsioni di giugno: l’economia dell’area è ora vista in crescita dello 0,9% nel 2014, dell’1,6% nel 2015, dell’1,9% per il 2016. Plaude il direttore del Fondo Monetario Internazionale Lagarde, convinta che questa misura contrasteranno la bassa inflazione. Reazioni positive anche da parte dei governi europee. Dubbi in Germania, dove banchieri ed economisti pensano che non  ci saranno effetti