2014-09-05 12:34:00

Libano: al Sinodo armeno-cattolico il dramma siriano


E' in corso nella sede patriarcale del convento di Nostra Signora di Bzommar, a pochi chilometri da Beirut, la riunione annuale del Sinodo della Chiesa armeno-cattolica. L'Assemblea sinodale, presieduta dal patriarca Nerses Bedros XIX, vede riuniti 14 vescovi e alcuni amministratori apostolici. All'ordine del giorno dell'assemblea, che si protrarrà fino a giovedì prossimo, ci sono temi di rilievo come il programma di iniziative da tenere nel 2015 in occasione del centenario dell'eccidio armeno e la conclusione della causa di beatificazione dei martiri armeni.

Verranno messe a fuoco - riferisce l'agenzia Fides - anche le iniziative volte a far proclamare Dottore della Chiesa San Gregorio di Narek, il grande santo armeno vissuto alla fine del Primo Millennio, monaco insigne per la dottrina, gli scritti e la scienza mistica. Ma a caratterizzare i lavori sarà soprattutto il confronto e la proposta di iniziative riguardanti la difficile condizione di molte comunità cristiane mediorientali in questa fase storica.

Tra i partecipanti alla riunione del Sinodo c'è anche l'arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, Boutros Marayati, che registra i nuovi timori alimentati nella metropoli siriana dalle notizie sulle imprese e sul disegno espansionista parseguiti dai miliziani jihadisti del sedicente Stato Islamico: “Oltre ai soliti problemi quotidiani riguardanti la fornitura di acqua, di elettricità e cibo” riferisce a Fides mons. Marayati, “ad Aleppo cresce soprattutto la paura. Quelli dello Stato Islamico sono soltanto a 40 chilometri dalla città. Non si sa se, o quando, vorranno attaccare. Così. appena può, la gente, tanta gente, continua ad abbandonare Aleppo”. (R.P.)








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