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Le virtù cardinali: catechesi di don Fabio Rosini

Allegoria di tre delle quattro virtù cardinali: la fortezza, la prudenza e la temperanza (manca la giustizia), Raffaello, Stanza della Segnatura, Vaticano

Allegoria di tre delle quattro virtù cardinali: la fortezza, la prudenza e la temperanza (manca la giustizia), Raffaello, Stanza della Segnatura, Vaticano

I cardini della vita buona: nelle domeniche di settembre vi riproponiamo la serie di catechesi di don Fabio Rosini dedicata alle virtù cardinali.

Dal catechismo della Chiesa Cattolica:

"Quattro virtù hanno funzione di « cardine ». Per questo sono dette « cardinali »; tutte le altre si raggruppano attorno ad esse. Sono: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. « Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche. Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza » (Sap 8,7). Sotto altri nomi, queste virtù sono lodate in molti passi della Scrittura".

Protagonista del primo incontro è la prudenza . “L’uomo « accorto controlla i suoi passi » (Prv 14,15). « Siate moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera » (1 Pt 4,7). È detta « auriga virtutum – cocchiere delle virtù »: essa dirige le altre virtù indicando loro regola e misura. È la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza”.

La prudenza  

Protagonista del secondo incontro è la giustizia . “La giustizia verso Dio è chiamata virtù di religione. La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune”. (dal Catechismo della Chiesa Cattolica)

La giustizia 

 

Protagonista del terzo incontro è la fortezza . ”La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale. La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. (dal Catechismo della Chiesa Cattolica)

La fortezza 

 

Protagonista del quarto ed ultimo incontro è la temperanza . La temperanza è la virtù morale che modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà. La persona temperante orienta al bene i propri appetiti sensibili, conserva una sana discrezione, e non segue il proprio istinto e la propria forza assecondando i desideri del proprio cuore.83 La temperanza è spesso lodata nell'Antico Testamento: « Non seguire le passioni; poni un freno ai tuoi desideri » (Sir 18,30). Nel Nuovo Testamento è chiamata « moderazione » o « sobrietà ». Noi dobbiamo « vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo » (Tt 2,12). (Dal Catechismo della Chiesa Cattolica)

La temperanza 
 

 


(Monia Parente)