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Il Papa e gli anziani (educatrice): "Rimettiamoli a capo tavola"

Francesco e il Papa emerito - ANSA

Francesco e il Papa emerito - ANSA

"Papa Francesco è un papà, un amico. Ho pianto di gioia ieri, mentre parlavo a lui. Quando vedo i bambini dell’asilo che spesso vengono a giocare con gli anziani, contemplo la trasmissione di vita che c'è, e allora non si capisce più chi conduce chi". Padre Sebastiano Bernardini, frate cappuccino, fondatore, esattamente vent'anni fa, del Centro Servizi per la Terza Età Francesco e Chiara a Pavullo (MO), racconta l'emozione e la ricchezza interiore vissuta in piazza S. Pietro, alla presenza del Pontefice e del Papa emerito. Una delle 120 ospiti della casa di accoglienza è la signora Giuliana, anche lei a testimoniare davanti al Papa: "Una giornata indimenticabile. La bellezza di questa età è quella di poter ringraziare il buon Dio in una maniera più consapevole. Pensateci! E non abbiate paura di invecchiare!". 

Francesco ha sottolineato la necessità di ristabilire un'alleanza tra i giovani e gli anziani: "Se non si ritrova un equilibrio nuovo, fecondo tra le generazioni, quello che deriva è un grave impoverimento". Silvia Maria Vizio è educatrice professionale, attualmente si occupa di bambini, ma per 13 anni è stata animatrice ed educatrice in una casa di riposo. Ha ideato il sito www.animanziani.it, attraverso il quale ha voluto "creare una sinergia tra tutte le professionalità che ruotano attorno agli anziani", spiega. "So per esperienza personale che cosa vuol dire per un piccolo sentire parlare i nonni - ricorda - e io dico, rimettiamo a capo tavola gli anziani. Il mio cuore è rimasto là con loro. Se io ho dato 1 loro mi hanno 100, anche i moribondi, i malati di alzheimer. Il Papa ha parlato delle carezze. Io ho conosciuto una donna in casa di riposo che non aveva più occasione di uscire e allora non si ricordava più come era fatto il cielo. Noi dobbiamo ridare il cielo ai nostri anziani. Io ho cercato sempre di creare occasioni di ritrovo tra bambini e anziani. L’anziano rinasce e ridiventa bambino e i bambini non si annoiano, affatto". 


(Antonella Palermo)