Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Mondo \ Africa

Non c'è pace nel nord est della Nigeria: attentato a Gombe

Esplosione a Gombe, nel nord est della Nigeria - REUTERS

Esplosione a Gombe, nel nord est della Nigeria - REUTERS

Ancora violenza nel nord est della Nigeria. È di tre morti e 18 feriti il bilancio, ancora provvisorio, dell’attentato dinamitardo compiuto nella città di Gombe, davanti ad uno stadio. Giulio Albanese

È di tre morti e 18 feriti il bilancio, ancora provvisorio, dell’attentato dinamitardo compiuto ieri nel nordest della Nigeria, a Gombe, davanti ad uno stadio. Il movente dei terroristi  è certamente politico se si considera che l’esplosione è avvenuta pochi minuti dopo che il presidente Goodluck Jonathan aveva lasciato la zona, al termine di un comizio tenuto in vista delle elezioni presidenziali del 14 febbraio. Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, l’azione terrorist sarebbe stato compiuto da due attentatrici suicide che abilmente erano riuscite ad eludere i controlli della polizia. Al momento non vi è stata alcuna rivendicazione anche se è probabile un coinvolgimento del gruppo terroristico islamico Boko Haram. La tensione è altissima nel Paese se si considera che sempre ieri nello Stato di Rivers, tre bombe sono esplose rispettivamente di fronte a tre edifici giudiziari, fortunatamente senza causare vittime.