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Mattarella alle Acli: ridurre diseguaglianze per democrazia e pace

Il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico - ANSA

Il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico - ANSA

"Ridurre le disuguaglianze è un obiettivo legato al destino della nostra società". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un  messaggio inviato all'annuale convegno di studi delle Acli, da oggi a sabato  ad Arezzo. L'organizzazione ribadisce la necessità di intervenire già con la prossima Legge di Stabilità per far calare il numero di persone povere in Italia, ad oggi più di 4 milioni. Alessandro Guarasci:

Ridurre le ingiustizie è anche una garanzia per la democrazia e la pace. Il presidente Mattarella afferma che "tanti segnali ci dicono che è possibile aprire la via di una crescita sostenibile". Per fare questo però non bastano i singoli Stati, serve più Europa. "E' dunque il momento di un grande impegno condiviso - scrive il Presidente - un impegno che recuperi, accanto al riconoscimento delle reciproche diversità, il senso del bene comune". Obiettivo delle Acli, da alcuni anni, è arrivare a un reddito di inclusione  per le persone più indigenti. L'Italia è il solo Paese in Ue, assieme alla Grecia, a non avere uno strumento di questo tipo. Gianni Bottalico, presidente dell'associazione, guarda alla prossima Legge di Stabilità. In Italia, la lotta al povertà non è mai stato un punto fermo dell'azione politica. Su questo sono d'accordo gli economisti intervenuti qua a Orvieto. E se non si darà un reddito dignitoso agli esclusi, sarà più  difficile uscire dalla crisi.