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Mons. Leuzzi: fede aiuta gli universitari a studiare con speranza

Presentato il nuovo libro del vescovo Leuzzi"Perchè credo" - ANSA

Presentato il nuovo libro del vescovo Leuzzi"Perchè credo" - ANSA

Comunicare il grande dono di essere cristiano. E’ questo il filo conduttore che unisce le lettere scritte agli universitari dal vescovo ausiliare di Roma, mons. Lorenzo Leuzzi, delegato per la Pastorale universitaria romana, raccolte nel volume “Perché credo”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Il testo si propone anche come una guida spirituale per i giovani durante il prossimo anno giubilare. L’autore al microfono di Marina Tomarro:

R. – E’ un testo che raccoglie le mie lettere che ho inviato negli ultimi tre anni agli studenti universitari di Roma: sono state occasione di dialoghi, confronto e anche di partecipazione alla vita universitaria. Ho voluto raccogliere le lettere nel titolo “Perché credo” perché penso possano costituire un utile e positivo percorso di ricerca, perché le lettere partono da situazioni esperienziali personali ma offrono occasioni di riflessioni anche sui contenuti essenziali della vita della fede. Molti giovani non hanno ricevuto una preparazione adeguata e nel loro confronto con la vita universitaria hanno bisogno di acquisire di quelle nozioni fondamentali della vita di fede. Il testo, con molta semplicità, può essere una grande occasione per accompagnare questo anno della misericordia per meditare e soprattutto conservare nel proprio cuore il mistero della presenza di Dio, che può illuminare il percorso di vita dei nostri giovani.

D. – Come devono vivere i giovani questo Giubileo?

R. – Credo che bisogna evitare innanzitutto l’idea che il Vangelo della misericordia consista nel fare opere. Invece, credo che il Vangelo della misericordia è il dono più grande che Dio può fare all’uomo ed è per questo che è necessario recuperare quell’atteggiamento che è l’atteggiamento di Maria, la quale come ci racconta Luca, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. E’ un compito tante volte non facile perché i giovani sono presi da tante situazioni anche emotive che li spingono a non fermarsi. Io credo che per i giovani universitari, ma anche per tutti i giovani che vogliono impegnarsi a pensare e a progettare la propria vita sia molto importante avere momenti di riflessione. Il testo vuole essere uno strumento, un amico che accompagna la vita di tanti giovani.