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Papa Francesco \ Udienza Generale e Angelus

Papa all'Angelus: convertirsi è impegno concreto di giustizia e solidarietà

Tanti fedeli in Piazza San Pietro per l'Angelus del Papa - RV

Tanti fedeli in Piazza San Pietro per l'Angelus del Papa - RV

All’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Francesco, ha affermato che convertirsi significa un concreto impegno alla giustizia e alla solidarietà. Quindi ha lanciato un appello per l’attuazione dell’accordo di Parigi sul Clima. Il servizio di Sergio Centofanti:

Nel Vangelo della terza Domenica di Avvento, Giovanni il Battista invita tutti a convertirsi, condividendo i beni essenziali con i poveri. Ai soldati dice di non estorcere niente a nessuno e agli esattori delle tasse dice di non esigere nulla di più della somma dovuta. Ecco la riflessione del Papa:

“Cosa vuol dire questo? Non fare tangenti! E’ chiaro! … Dagli ammonimenti di Giovanni Battista comprendiamo quali fossero le tendenze generali di chi in quell’epoca deteneva il potere, sotto le forme diverse ... le cose non sono cambiate tanto!”.

Convertirsi è un impegno concreto:  

“Bisogna cambiare direzione di marcia e intraprendere la strada della giustizia, della solidarietà, della sobrietà: sono i valori imprescindibili di una esistenza pienamente umana e autenticamente cristiana”.

Dopo la preghiera dell’Angelus, il Papa ha ricordato l’accordo sul clima da molti definito storico firmato alla Conferenza di Parigi:

"La sua attuazione richiederà un corale impegno e una generosa dedizione da parte di ciascuno. Auspicando che venga garantita una particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili, esorto l’intera comunità internazionale a proseguire con sollecitudine il cammino intrapreso nel segno di una solidarietà che diventi sempre più fattiva".

Ha poi ricordato che  martedì prossimo a Nairobi inizierà la Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione Internazionale del Commercio lanciando un appello a tenere conto dei Paesi più poveri. Quindi, si è riferito all’apertura delle Porte Sante nelle cattedrali di tutto il mondo e delle ‘Porte della Misericordia’ che si aprono nei luoghi di disagio e di emarginazione”:

“A questo proposito, saluto i detenuti delle carceri di tutto il mondo, specialmente quelli del carcere di Padova, che oggi sono uniti a noi, in questo momento, spiritualmente, per pregare e li ringrazio per il dono del concerto”.

Infine, ha salutato i membri del Movimento dei Focolari e di alcune comunità islamiche, presenti in Piazza San Pietro e riuniti oggi a Roma per un convegno sul dialogo interreligioso:

“Andate avanti, andate avanti con coraggio nel vostro percorso di dialogo e di fraternità, perché tutti siamo figli di Dio”.