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Siria: liberato padre Azziz. Pizzaballa: speranze per altri rapiti

Padre Azziz - ANSA

Padre Azziz - ANSA

Dalla Siria, in cui continuano senza sosta le violenze, una buona notizia. Il padre francescano, Dhiya Azziz, parroco di Yacoubieh, scomparso lo scorso 23 dicembre è stato liberato e sta bene. Soddisfazione e speranza, per la liberazione di altri rapiti sono state espresse da più parti, in particolare da padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa. Il servizio di Giancarlo La Vella:

Padre Dhya Azziz, nato 42 anni fa a Mosul, l’antica città irachena di Ninive, ha sempre svolto il suo ministero nell’area arabo-mediorientale: Iraq, Egitto, Siria – in quest’ultimo Paese, in un contesto di già grave pericolo per la presenza delle milizie islamiche di Jabhat al-Nusra, emanazione di Al Qaeda. Già nel luglio scorso, era stato oggetto di un sequestro lampo, che si era concluso in modo positivo nel giro di pochi giorni. Poi, il secondo rapimento e la liberazione, della quale ieri è stata data notizia. Sentiamo padre Pier Battista Pizzaballa, custode francescano di Terra Santa:

R. – La situazione in Siria è sempre grave, drammatica, ma noi siamo molto contenti e soddisfatti che padre Dhiya sia stato finalmente liberato.

D. – E’ una speranza che apre anche ad altre liberazioni di religiosi?

R. – Ci auguriamo che sia così. I canali di comunicazione sono ancora aperti. Questo è un dato importante.

Ricordiamo che dall'inizio del conflitto siriano, le milizie jihadiste e i gruppi combattenti hanno sequestrato diverse personalità di primo piano della comunità cristiana locale. Fra queste i due vescovi ortodossi, Boulos Yazigi e Mar Gregorios Youhanna Ibrahim, prelevati il 22 aprile 2013, il padre gesuita, Paolo Dall'Oglio, e il sacerdote, padre Jacques Mourad, della Chiesa siro-cattolica, per cinque mesi nelle mani del sedicente Stato islamico poi a sua volta liberato.