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Obama annuncia una stretta alle armi: "No ostaggi delle lobby"

Il presidente Obama - AP

Il presidente Obama - AP

L’America non può essere ostaggio delle lobby delle armi, il Congresso agisca: così il presidente Usa Barack Obama in conferenza stampa nella East Room della Casa Bianca da cui ha annunciato un piano dettagliato per una stretta sulle armi da fuoco. E proprio in questa giornata di svolta l'America vive una nuova tragedia: una bimba di due anni è stata uccisa accidentalmente da un altro bambino con una pistola lasciata incustodita in casa. Cecilia Seppia:

Parla dopo l’intervento di un sopravvissuto alla sparatoria del 2012 nella scuola elementare del Connecticut in cui morirono 20 persone, il  presidente americano Obama, deciso a mettere la parola fine alle tragedie provocate dall’uso indiscriminato delle armi. Da Sandy Hook a San Bernardino e poi Tucson in Arizona il Capo della Casa Bianca ricorda commosso tutte le stragi di questo tipo: sono troppe afferma, basta scuse, bisogna fermarle. Il controllo sulle armi non contraddice il secondo emendamento della Costituzione, ripete Obama. 

Poi la stoccata alle lobby: possono tenere in ostaggio il Congresso, ma non l’America. Nessun complotto dunque ma azioni esecutive per salvare vite visto che ogni anno si contano negli Usa oltre 30mila morti per armi da fuoco. Il focus, nel piano del presidente è sui rivenditori: saranno tutti obbligati a detenere licenze per la vendita e a condurre accurate verifiche sugli acquirenti. Obama dispone inoltre che l’Fbi incrementi del 50% il suo personale per condurre tali verifiche. Infine al Congresso la richiesta di disporre un finanziamento pari a 500 milioni di dollari per affrontare il problema anche sul piano della salute mentale visto che spesso le armi vengano usate da persone affette da disturbi di questo tipo.