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Papa a Scholas Occurentes: educare per superare le esclusioni

Il Papa parla col calciatore brasiliano Ronaldinho - AFP

Il Papa parla col calciatore brasiliano Ronaldinho - AFP

Il valore dell’educazione per l’armonia della persona. E’ stato questo il tema al centro delle parole di Papa Francesco durante l’incontro, ieri pomeriggio in Vaticano, con la Fondazione pontificia Scholas Occurentes, la rete internazionale di scuole nata in Argentina per volere dell’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio. Promuove formazione attraverso sinergie tra sport, scienza e tecnologia. Annunciati due appuntamenti a maggio, tra cui la partita della pace allo Stadio Olimpico di Roma. Ha seguito l’incontro, al quale era presente anche il calciatore brasiliano Ronaldinho, Fausta Speranza

"Armonia” è la parola più sottolineata da Papa Francesco. Quando si parla di educazione - ha detto - si deve parlare di tutta la ricchezza della persona umana, appunto di tanti aspetti in armonia tra loro. Innanzitutto, dunque, guardare all’uomo – ha raccomandato Francesco – e guidarlo a scoprire la dignità di vivere una vita di amore, di apertura all’incontro. Per una formazione che aiuti i giovani a scoprire pienezza, è bello far sì che i giovani scoprano i più bei valori della vita esprimendo la propria creatività. Dunque, studio ma anche arte, sport, musica: sono tutti veicoli – ha spiegato il Papa - attraverso i quali può passare “un’educazione e una formazione per l’uomo contro ogni esclusione, economica, politica, culturale”.

Sono gli strumenti al centro dell’impegno delle Scholas Occurrentes, la rete che oggi conta 400 istituti in 5 continenti. I rappresentanti hanno fatto sapere che alcune iniziative hanno conquistato anche il Messico - che si aggiunge ai Paesi in cui la rete opera - e che si incrementa l’impegno per coinvolgere i ragazzi che praticano la boxe, tra le varie discipline sportive. E, poi, degli ultimi tre programmi lanciati, hanno comunicato qualcosa tre veloci ed efficaci videoclip preparati da giovani.

I programmi sono: “Scholas arts”, incentrato su diverse arti, che sta coinvolgendo 17 Paesi; “Scholas Sports y Social”, che lancia il neologismo FutVal, che coniuga in qualche modo gioco del pallone e valori e lancia la sfida – come è stato detto – di un “Mundial educativo”. Messaggio centrale: giocare insieme ci fa superare l’egoismo. Poi, “Scholas Ciudadania”, per la partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità civile. A parlarne sei ragazzi di Madrid. Il pensiero breve ai nostri microfoni di uno di loro:  

R. – Pues Scholas es, personalmente, la oportunidad…
Scholas, dal mio punto vista, rappresenta un’opportunità di scambio e di incontro che tutti i giovani possono avere, qualcosa che, avendo l’opportunità, è davvero peccato rifiutare. E’ una cosa molto buona perché rappresenta un insieme di scuole ma di fatto è un’unica scuola, che ci connette tutti. Una scuola di vita. Questo posso dire di Scholas Occurrentes.   

Papa Francesco ha raccomandato di non sottovalutare il bisogno e il desiderio dei giovani di scoprire orizzonti di valori e di vita. Lo ha fatto facendo riferimento a un pensiero dell’altra ragazza che ha preso la parola: “Ci dicono sempre che noi giovani siamo il futuro – ha detto la giovane - ma in realtà siamo il presente, perché è oggi che dobbiamo imparare i valori per vivere poi nel futuro”. Poi, proprio Papa Francesco ha annunciato due particolarissimi appuntamenti: il 7 maggio un incontro di boxe tra un cattolico e un musulmano a Las Vegas; il 29 maggio la “partita della pace” all’Olimpico di Roma.