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Unioni civili: chiusa la discussione del ddl al Senato

Unioni civili al centro del dibattito politico. E' stata una giornata di confronto serrato tra i partiti, fuori e dentro Palazzo Madama, in vista delle votazioni sul ddl Cirinna, che prenderanno l'avvio domani pomeriggio in aula al Senato. In serata, al termine della discussione generale, la replica a nome del governo del ministro della Giustizia Orlando. Servizio di Giampiero Guadagni

La non solidissima maggioranza esistente al Senato rende incerti le votazioni sul ddl Cirinnà. In particolare resta alta la tensione nel metodo sui voti segreti; nel merito sulla stepchild adoption, cioè la possibilità di adozione per il figlio naturale del partner dello stesso sesso. Contro, oltre a Forza Italia e Lega dal fronte delle opposizioni, anche il Nuovo centrodestra e i cattolici del Pd. Sulle adozioni libertà di coscienza nel Movimento 5 Stelle, e alcuni senatori hanno già comunicato il loro no. In questa ottica diventano determinanti i 19 senatori di Ala, il partito di Verdini, molti dei quali contro le adozioni, ma desiderosi di sostenere l'azione del governo. Intanto per il momento nessun accordo tra Pd e Lega per il ritiro di gran parte dei 5 mila emendamenti presentati dal Carroccio. Il senatore Calderoli ha anche fatto sapere di avere raccolto 74 firme per votare a scrutinio segreto la richiesta di non passare all'esame gli articoli del ddl Cirinnà.  Da registrare infine che, nel corso del dibattito in aula, la senatrice dem Anna Finocchiaro ha annunciato il deposito di una mozione per la messa al bando universale dell'utero in affitto, in nome - ha spiegato Finocchiaro - della dignità della persona umana e dei diritti del bambino.