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Ddl Cirinnà: respinta la richiesta di non passaggio all’esame degli articoli

 - ANSA

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In Italia è iniziato in Senato l’esame del ddl sulle unioni civili. Nel primo voto l’aula ha respinto, a scrutinio palese, la richiesta di non passare all’esame degli articoli del ddl Cirinnà. Subito dopo, i lavori sono stati sospesi perché il Pd ha chiesto la convocazione di una conferenza dei capigruppo. Le prime votazioni sugli articoli slittano a martedì prossimo. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

E’ stato il presidente del Senato, Pietro Grasso, a decidere che la richiesta di non passaggio all’esame degli articoli del ddl sulle unioni civili sarebbe stata esaminata dall’assemblea di palazzo Madama con voto palese e non segreto. E' saltato inoltre l'ultimo tentativo di mediazione tra Pd e Lega sul taglio del numero degli emendamenti. Fonti di stampa hanno anche reso noto che il Partito democratico potrebbe lasciare libertà di coscienza su tre emendamenti. Uno è quello che sostituisce la “stepchild adoption” con l’affido rafforzato. Gli altri due riguardano la norma che attribuisce adozione piena all’unione civile tra coppie eterosessuali e quella che consente l’adozione, in casi particolari, anche al “convivente di fatto”. Il senatore Carlo Giovannardi ha infine annunciato che domani sarà presentato alla Corte Costituzionale il ricorso per il conflitto di attribuzioni legato all’iter del disegno di legge. Nel ricorso, sottoscritto da almeno 40 senatori, si ritiene che sia stato violato l’articolo 72 della Costituzione in quanto il ddl Cirinnà non è stato esaminato in Commissione Giustizia al Senato prima di passare in aula.