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Segnali di disgelo tra Usa e Russia sulla guerra in Siria

 - AP

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In Siria Assad è l’unica autorità legittima. E’ quanto ha affermato il premier russo Medvedev aggiungendo che il caos è la sola alternativa al presidente siriano. Per l’Arabia Saudita, invece, la caduta di Assad è ormai “solo questione di tempo”. Intanto, dopo la tensione dei giorni scorsi, si registrano sulla guerra in Siria segnali di disgelo tra Russia e Stati Uniti. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il rischio di una nuova guerra fredda, paventato ieri dal premier russo Medvedev, assume oggi valenze meno preoccupanti. Durante un colloquio telefonico, il capo del Cremlino Vladimir Putin ed il presidente americano Barack Obama hanno condiviso obiettivi e strategie sottolineando di voler intensificare la collaborazione per combattere le milizie del sedicente Stato islamico e per garantire la tregua, scaturita dall’accordo raggiunto durante la Conferenza a Monaco di Baviera. Ma da Washington è arrivato anche un monito a Mosca. La Russia – ha detto il presidente Obama - deve cessare i bombardamenti in Siria contro l'opposizione moderata al regime di Bashar al Assad. Sul terreno, intanto, l’aviazione turca continua a bombardare postazioni curde a nord di Aleppo. In un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier turco, Ahmet Davutoglu, ha dichiarato infine che le forze di Ankara continueranno a colpire postazioni curde in Siria.