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"Donne chiesa mondo": si rinnova l'inserto dell'Osservatore Romano

Cardinale Parolin e la redazione del mensile - OSS_ROM

Cardinale Parolin e la redazione del mensile - OSS_ROM

Veste grafica completamente nuova e contenuti potenziati per il mensile tutto al femminile dell’Osservatore Romano,“ Donne, chiesa mondo”, coordinato da Lucetta Scaraffia. A quattro anni dalla sua nascita, da questo mese diventa una rivista di quaranta pagine a colori che, ai consueti approfondimenti legati al ruolo della donna nella Chiesa, aggiunge due rubriche curate dalle sorelle di Bose. La presentazione oggi in Vaticano alla presenza del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il servizio di Gabriella Ceraso:

"Se non ascoltassimo con attenzione la voce delle donne nei grandi momenti decisionali della vita della Chiesa perderemmo apporti decisivi nell’elaborazione di nuovi progetti ed orizzonti, che possono diventare il futuro di una realtà bimillenaria come la Chiesa, offrendole l’originalità dell’apporto del genio femminile". "E’ questa la realtà", sottolinea ancora il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, che il mensile “Donne chiesa mondo”, "ricorda a tutti" e "suggerisce anche che le donne hanno molto da dire ed è dunque indispensabile ascoltarle":

"Il mensile, quindi, non solo fa conoscere e valorizza la presenza femminile nella Chiesa, ma apre la via a una nuova e positiva abitudine, quella di ascoltare le donne, di guardare al molto che hanno da dire e alle numerose iniziative che sanno realizzare, per mettere in atto quella sinergia del maschile e del femminile che tante volte è stata invocata nei documenti ufficiali, ma non sempre messa in pratica".

L’intuizione dei Papi, a questo proposito, ricorda il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, risale a molto lontano:

"Già Papa Giovanni aveva visto nella promozione della donna una dei segni dei tempi, e questo più di mezzo secolo fa. Poi, è venuta l’applicazione del Concilio, è venuto Benedetto XVI che per primo ha voluto una maggiore presenza femminile nell’Osservatore Romano e le donne hanno risposto in maniera straordinaria".

Cresciuto, dalle quattro pagine del 2012, alle quaranta del maggio 2016 – con grafica molto elegante, sponsor unico Poste italiane, e una previsione di 18-20 mila copie – il mensile avrà una redazione sempre al femminile e una dimensione internazionale accentuata, con tre continenti rappresentati da redattrici dall'Argentina, dall'Africa e dall' Europa, e una presenza ebraica nella persona della prof.ssa Anna Foa. Le novità, dalla voce della coordinatrice, Lucetta Scaraffia:

"Intanto, volevamo avere una veste più agile, perché si potesse leggere – per esempio – in tram o a letto, invece quel paginone era un po’ scomodo… E poi volevamo ampliare le possibilità per le donne di far sapere il loro punto di vista. Poi, abbiamo allargato la redazione, abbiamo contatti in tutto il mondo, veniamo stampati anche in spagnolo, forse saremo stampati anche in tedesco… Papa Francesco continua a dire che le donne dovrebbero essere più ascoltate, avere posti più importanti, così come pure i laici. Quindi, noi siamo in quella linea".

Novità che apporta al mensile una maggiore attenzione alla dimensione spirituale, pur presente da sempre, saranno due rubriche affidate alle sorelle della comunità di Bose, una sulle donne artiste e sul loro contributo di bellezza apportato al mondo e una sulla Bibbia, nell’ottica propria della comunità di "spezzare la Parola divina col fratello". Ancora Lucetta Scaraffia:

"Bose è un centro di vita intellettuale, nel mondo cattolico, molto importante. Le sorelle vi svolgono un ruolo importante di pensiero e di riflessione. Quindi, era anche naturale che confluissero le due iniziative, la nostra e la loro vita".