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Terra Santa: 6 giugno ingresso a Gerusalemme del nuovo Custode

Il nuovo Custode di Terra Santa Padre Patton - RV

Il nuovo Custode di Terra Santa Padre Patton - RV

Lunedì 6 giugno il nuovo Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, farà il suo ingresso solenne a Gerusalemme. A dare la notizia è la Custodia di Terra Santa che, in una nota ripresa dall’agenzia Sir, elenca le date anche dei successivi “ingressi solenni” nella Basilica del Santo Sepolcro (7 giugno), al Cenacolo (8 giugno), nella Basilica della Natività, a Betlemme (9 giugno), a Giaffa (11 giugno) e nella Basilica dell’Annunciazione, a Nazareth (18 giugno).

Tre cerimonie significative
Le cerimonie che segnano l’entrata in funzione del nuovo Custode sono tre: Gerusalemme, Santo Sepolcro e Betlemme. A Gerusalemme, secondo quanto rende noto la Custodia, l’ingresso solenne inizia dalla Porta di Giaffa in direzione del Convento San Salvatore, sede della Curia custodiale (Casa Madre). Il Custode uscente, insieme al Guardiano del Convento di San Salvatore e al Visitatore generale, accoglie il suo successore. Dopo che il Visitatore ha dato lettura del Decreto di nomina, il nuovo Custode presta giuramento e il suo predecessore gli consegna solennemente il Sigillo della Custodia sul quale è impresso: “Sigillum Guardiani Sacri Conventus Montis Sion”. Poi, ogni frate gli promette obbedienza.

7 giugno, ingresso al Santo Sepolcro
L’ingresso al Santo Sepolcro (7 giugno) vedrà il nuovo Custode muoversi dalla chiesa del Convento del Santissimo Salvatore. I frati si dirigono verso il Santo Sepolcro dove il nuovo Custode è accolto dai Superiori delle tre maggiori comunità residenti: greco-ortodossa, francescana e armena.

9 giugno, ingresso a Betlemme
L’ingresso a Betlemme (9 giugno) prevede la partenza da Gerusalemme, si percorre l’antico Cammino dei Patriarchi con le tradizionali soste al Convento Mar Elias, dove inizia l’agglomerato formato dai tre villaggi cristiani di Betlemme, Beit Sahour e Beit Jala; si prosegue alla tomba di Rachele e si giunge alla Basilica della Natività. Dopo esser stato accolto dal Guardiano francescano della comunità locale, il Custode entra dalla Porta detta “dell’umiltà” che immette nella navata della Chiesa giustinianea ed è accolto dai Superiori delle comunità greco ortodossa, francescana ed armena.

Un mandato della durata di sei anni
Poi i frati si dirigono verso la chiesa di Santa Caterina, parrocchia retta dai Francescani. Il primo mandato del Custode ha una durata di sei anni e può essere rinnovato, per altri tre anni ed, eccezionalmente, se postulato (qualora molti frati lo desiderino o il Governo generale lo ritenga opportuno), ancora per gli ultimi tre anni. (I.P.)