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Festa di Santa Teresa patrona delle missioni apre mese missionario

Sacerdote in terra di missione

Sacerdote in terra di missione

La festa di Santa Teresa di Gesù Bambino (1873-1897), proclamata nel 1927 Patrona delle Missioni con San Francesco Saverio, che la liturgia celebra oggi 1° ottobre, apre l’Ottobre missionario. Nella cappella del palazzo di Propaganda Fide, il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il card. Fernando Filoni, ha presieduto questa mattina la Concelebrazione Eucaristica cui hanno partecipato, oltre a mons. Protase Rugambwa, segretario aggiunto e presidente delle Pontificie Opere Missionarie, sacerdoti, religiosi, religiose e laici della Congregazione e dei Segretariati internazionali delle Pontificie Opere Missionarie.

Ottobre, mese delle missioni
In gran parte del mondo la Chiesa cattolica celebra ottobre come “Mese delle Missioni”, utilizzando i numerosi sussidi che le direzioni nazionali delle Pontificie Opere Missionarie preparano per ricordare il dovere di ogni battezzato di collaborare alla missione universale della Chiesa con la preghiera ed il sostegno economico. Ottobre è stato scelto come mese missionario a ricordo della scoperta del continente americano, che aprì una nuova pagina nella storia dell’evangelizzazione. Il mese di ottobre ha il suo culmine nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale la penultima domenica del mese, il 23 ottobre. In alcune nazioni la Giornata viene spostata ad altra domenica per motivi pastorali.

Il 90° anniversario della Giornata Missionaria Mondiale
Quest’anno ricorre il 90° anniversario della Giornata Missionaria Mondiale, promossa dalla Pontificia Opera della Propagazione della Fede e approvata da Papa Pio XI nel 1926. Nel suo Messaggio per la Giornata Missionaria 2016, Papa Francesco sottolinea a questo proposito: “Ritengo opportuno richiamare le sapienti indicazioni dei miei Predecessori, i quali disposero che a questa Opera andassero destinate tutte le offerte che ogni diocesi, parrocchia, comunità religiosa, associazione e movimento ecclesiale, di ogni parte del mondo, potessero raccogliere per soccorrere le comunità cristiane bisognose di aiuti e per dare forza all’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra. Ancora oggi non ci sottraiamo a questo gesto di comunione ecclesiale missionaria. Non chiudiamo il cuore nelle nostre preoccupazioni particolari, ma allarghiamolo agli orizzonti di tutta l’umanità”. (S.L.)