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Malawi: il card. Filoni consacra la cattedrale di Karonga

La cattedrale di Karonga consacrata dal card. Filoni - RV

La cattedrale di Karonga consacrata dal card. Filoni - RV

“Questa gioiosa circostanza, nella quale contempliamo la bellezza e il significato di questo tempio, segna anche un passo importante nella vita di questa Chiesa locale. Oggi concludiamo la fase iniziale dello sviluppo di questa giovane diocesi, che ha avuto inizio appena sei anni fa con la sua creazione e la nomina del suo primo vescovo diocesano, in risposta alla costante crescita della Chiesa in questa parte del Malawi. Sono felice di vedere che, da allora, la crescita è continuata, in particolare nel numero di battesimi e seminaristi. Questo è il risultato della vostra dedizione al lavoro di evangelizzazione e la vostra cura per i giovani e i poveri”. Così si è espresso il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, card. Fernando Filoni, che ha presieduto questa mattina, come Inviato speciale di Papa Francesco, la consacrazione della cattedrale della diocesi di Karonga. Presenti al solenne rito diversi vescovi, il nunzio apostolico, sacerdoti, religiosi e religiose, una folta assemblea di laici, oltre alle autorità civili guidate dal Presidente della Repubblica.

Il card. Filoni ha spiegato il significato della consacrazione
Nella sua omelia - riferisce l'agenzia Fides - il card. Filoni ha ricordato ai presenti che attraverso il rito della consacrazione, “la vostra cattedrale è diventato una casa di Dio, un luogo privilegiato in cui le persone si riuniranno per adorare il Dio che così umilmente è venuto ad abitare in mezzo a noi. Ogni volta che Dio vi chiama in questo luogo sacro, sia per le sacre liturgie e i sacramenti o per la preghiera personale, Egli ricorda ad ognuno di voi che siete diventati tempio dello Spirito Santo. Qui riceverete la forza per andare fuori ad edificare la comunità dei fedeli, ovunque Dio vi guidi”.

Ogni battezzato è stato purificato per diventare luogo della dimora di Dio
Prendendo spunto dalle letture bibliche della Messa, il Prefetto del dicastero missionario ha evidenziato che “ogni battezzato è stato purificato per diventare un luogo speciale di dimora per Dio. Anche noi siamo stati consacrati nel nostro Battesimo, in modo che Dio possa prendere dimora in noi!” San Paolo ci ricorda che siamo “tempio di Dio in cui lo Spirito abita”. Il card. Filoni ha quindi citato l’omelia di Papa Francesco durante la sua visita in Uganda, l’anno scorso, quando disse: “Il dono dello Spirito è un dono che è destinato ad essere condiviso… Noi non riceviamo il dono dello Spirito solo per noi stessi, ma per edificarci l’un l'altro nella fede, nella speranza e nell'amore… Se ogni giorno soffiamo sul fuoco del dono dello Spirito sicuramente diventeremo i discepoli missionari che Cristo ci chiama ad essere... nella nostra famiglia e con gli amici certamente, ma anche nei confronti di coloro che non conosciamo, in particolare quelli che potrebbero essere poco amichevoli o anche ostili a noi.”

Rimanere uniti a Pietro ed ai vescovi
Infine il cardinale ha sottolineato: “Gesù, la pietra angolare, ha costruito la sua Chiesa sulla roccia, Pietro, come abbiamo sentito nel Vangelo di oggi. Egli continua a costruire la sua Chiesa attraverso il Santo Padre e i vescovi”. Quindi ha esortato: “Rimanete sempre uniti a Pietro, il Papa, e ai vostri vescovi, e il vostro autentico fondamento sarà in Gesù Cristo”.

Riconciliazione, giustizia e pace per il bene del Malawi
Al termine della Messa, il card. Filoni in un breve discorso ha ringraziato tutti i presenti per il loro impegno instancabile per “costruire una società di riconciliazione, giustizia e pace in Malawi”, richiamando quanto detto da Papa Francesco ai vescovi del Malawi ricevuti in Vaticano per la loro visita ad limina il 6 novembre 2014. Riconciliazione, giustizia e pace “sono essenziali al messaggio del Vangelo e devono essere proclamate per il bene di tutta la società”. (S.L.)