Leggi l'articolo Vai alla navigazione

Social:

RSS:

Radio Vaticana

la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo

lingua:

Vaticano \ Eventi

Ratzinger e il Concilio Vaticano II nel nuovo volume della Lev

Joseph Ratzinger insieme al cardinale Josef Frings, arcivescovo di Colonia - EPA

Joseph Ratzinger insieme al cardinale Josef Frings, arcivescovo di Colonia - EPA

Il contributo di Joseph Ratzinger al Concilio Vaticano II è il tema dell’ultimo volume dell’opera omnia che raccoglie tutti gli scritti del Papa emerito. Il libro pubblicato dalla Lev con il coordinamento del card. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, è il primo di due volumi sull’argomento e presenta gli interventi di Ratzinger prima, durante e immediatamente dopo il Concilio ed è stato presentato alla Pontificia Università Gregoriana. Il servizio di Michele Raviart:

All’epoca trentacinquenne professore di teologia all’università di Bonn, Joseph Ratzinger nel 1962 venne a Roma per il Concilio Vaticano II come collaboratore del card. Josef Frings, arcivescovo di Colonia, una delle voci più autorevoli nella Chiesa del tempo. Già messosi in luce un anno prima per aver redatto a nome di Frings una relazione sul “Concilio e il pensiero moderno” particolarmente apprezzata da Papa Giovanni XXIII, Ratzinger  parteciperà come perito  a varie commissioni preparatorie, come spiega padre Federico Lombardi, presidente delle fondazione Ratzinger:

"Uno dei punti cruciali del suo contributo al Concilio riguarda la discussione sul tema della Rivelazione e il suo rapporto con la Scrittura e con la tradizione. Quello che era lo schema che era stato preparato dalle commissioni preparatorie fu criticato durissimamente da Ratzinger e fu veramente riformulato in un modo quasi completo. Altri punti molto significativi dell’intervento sono quelli che riguardano la collegialità episcopale, oppure anche la missionarietà della Chiesa, quella che poi sarebbe diventata la costituzione Gaudium et spes sul tema del rapporto tra il tema e il mondo".

Testimone del periodo preconciliare, parte attiva nella stesura dei documenti finali e protagonista della vita della Chiesa prima come prefetto per la Dottrina della fede e poi come Papa Benedetto XVI, Ratzinger rappresenta “un’ermeneutica della continuità e della riforma” per una Chiesa che rimane un soggetto unitario prima e dopo il Concilio. Come ha spiegato il card. Gerhard Ludwig Müller, quella di Ratzinger è una visione che rimane attuale ancora oggi, perchè supera una “strumentalizzazione ideologica” tra scettici ed entusiastici del Concilio che ha generato una Babele “su varie questioni di fede e di morale”

"Lui ha avuto un ruolo molto importante, è l’unica persona viva che comprende tutte le dimensioni, prima e durante e dopo il Concilio. Chiaramente questo grande evento della recente storia della Chiesa influisce anche sul pontificato di Papa Francesco, per esempio con la Gaudium et spes, con la dimensione dei poveri, degli emarginati, delle periferie, di cui già parla il Concilio".

I testi del volume “L’insegnamento del Concilio Vaticano II” sono stati tradotti ex-novo dal tedesco per questa edizione e raccolgono documenti dal 1961 al 1966. Chiudono il volume gli scritti di Ratzinger sul card. Frings, padre spirituale del futuro Papa e che gettano una luce sulla collaborazione tra i due.