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Vescovi venezuelani chiedono ai politici di ascoltare la gente

Militari venezuelani - AFP

Militari venezuelani - AFP

In Venezuela più di 300 persone sono state arrestate nel corso dei disordini scoppiati dopo la decisione del presidente Maduro di ritirare dalla circolazione le banconote da 100 bolivar, il taglio più usato dalla popolazione. Ieri il Presidente Maduro ha prorogato la validità della banconota fino al 2 gennaio 2017.La Conferenza episcopale venezuelana, intanto, in un messaggio invita i politici ad ascoltare le necessità della gente. Elvira Ragosta:

Era stato il Presidente Nicolas Maduro ad annunciare, lo scorso 13 dicembre, il ritiro delle banconote da 100 bolivar. Una decisione che, insieme alla chiusura temporanea della frontiera con la Colombia, doveva contrastare le attività della criminalità organizzata. Ma il ritiro del taglio da 100 non è stato rimpiazzato dalle banconote da 500 bolivar, non ancora disponibili. Il Presidente Maduro ha affermato che i 500 bolivar non sono tati distribuiti a  causa di un "sabotaggio internazionale" orchestrato da nemici operanti all'estero per ritardare gli aerei che trasportavano i biglietti. Dopo le proteste e  i saccheggi in diverse città del Paese che hanno portato all’arresto di oltre 300 le persone, Maduro già ieri ha deciso di prolungare fino al 2 gennaio la validità dei bolivar da 100.

Il messaggio dei vescovi venezuelani ai politici
Intanto, secondo quanto riporta l’agenzia Fides, la Conferenza episcopale venezuelana ha pubblicato un messaggio rivolto alle autorità sulle recenti misure economiche imposte. Riguardo alle nuove disposizioni, i vescovi denunciano: "Hanno peggiorato la crisi che colpisce la nostra nazione e tutti i cittadini... le più colpite sono state le persone più svantaggiate e vulnerabili… Le persone che fanno lunghe file (per poter comperare un po’ di pane o latte ndr) e conservavano un briciolo di speranza in attesa di qualche soluzione della crisi, si sono sentite abbandonate e non protette da tutti i leader politici. Molti uomini e donne non esitano ad esprimere i loro sentimenti di frustrazione e di abbandono da parte di coloro che dovrebbero parlare e promuovere soluzioni eque”.

La gente non sa cosa accadrà dei loro soldi e dei loro risparmi
Il comunicato dei vescovi segnala che il ritiro dalla circolazione in tutta fretta della banconota più usata dalla gente ha causato indignazione, frustrazione e rifiuto nella popolazione. "C'è grande incertezza nelle persone perché non sanno cosa accadrà dei loro soldi e dei loro risparmi. Questo, oltre a colpire un gran numero di persone, può portare violenza e disordini" scrivono i vescovi.

Il popolo è il vero protagonista della democrazia
Il testo si conclude con tre richieste: occorre ricordare a tutti che il popolo è il vero protagonista della democrazia; i leader politici devono mettersi a fianco del popolo ed ascoltare i gravi problemi che ha provocato questa misura nociva del governo; tutti i cattolici devono aprirsi alla carità e alla solidarietà, aprendo le porte a coloro che soffrono per condividere un po' di cibo e di sostegno. Il documento, con la data del 17 dicembre, è firmato dal card. Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, dal neo card. Baltazar E. Porras Cardozo, arcivescovo di Mérida, da mons. Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumaná e presidente della Cev, a nome di tutta la Conferenza episcopale del Venezuela.