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Venezuela: Chiesa preoccupata per le violenze ai commercianti

Market devastato a Bolivar (Venezuela) - REUTERS

Market devastato a Bolivar (Venezuela) - REUTERS

“La violenza è l’arma di coloro che non hanno ragione”. Così, mons. Ulises Antonio Gutiérrez Reyes, arcivescovo di Ciudad Bolivar, ha voluto commentare, esprimendo forte sdegno per le violenze subite da 450 esercizi commerciali della città nello scorso fine settimana, secondo quanto diffuso dall’agenzia Fides.  

Lotta alla cultura del caos e tanta preoccupazione per il silenzio mediatico
“Siamo in grado di risolvere i nostri conflitti in un quadro civile, pacifico e democratico”, afferma alla Fides l’arcivescovo Reyes, anche se tiene a sottolineare come il Venezuela stia attraversando oggi tempi difficili. Viviamo in una società in cui alla radice si trova il peccato strutturale, che impone quindi sempre la cultura della morte, il caos e la confusione”. Mons. Reyes ribadisce poi di essere gravemente preoccupato per il silenzio mediatico, a livello regionale e nazionale, su questi atti, causati, secondo testimonianze sui social, dalle ultime misure del governo.

Appello del presidente della Camera di Commercio
Il presidente della Camera di Commercio dello stato di Bolivar, nel commentare l’accaduto, afferma: “E' la prima volta nella storia che accade una cosa del genere a Ciudad Bolivar, città che vive di commercio”. Notizia, quella delle barbarie, che colpisce ancor più dal momento che, continua  il Presidente,  l’80% del movimento economico della città è generato dal commercio e non ci sono industrie. (G.A.)