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Turchia: 18 arresti per l’attacco a Smirne. Il governo sicuro della pista curda

Smirne: funerali delle vittime dell'attacco al palazzo di giustizia - AFP

Smirne: funerali delle vittime dell'attacco al palazzo di giustizia - AFP

La polizia turca ha eseguito 18 arresti all’indomani dell’attacco al Palazzo di Giustizia di Smirne costato la vita a due persone. Identificati anche gli autori dell’assalto, ma per il momento non sono note le loro identità. Tuttavia per il ministro della Giustizia turco “non ci sono” dubbi riguardo alla matrice curda dell’attentato. Intanto prosegue la caccia al terrorista che a capodanno ha ucciso 39 persone al locale Reina di Istanbul. Il servizio di Marco Guerra:

Responsabile dell’attentato è il Partito dei lavoratori curdi (Pkk), "non ci sono dubbi". Il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag è sicuro della matrice curda dell’attacco di ieri al Palazzo di Giustizia di Smirne. Il bilancio finale è di un poliziotto ed un impiegato del tribunale uccisi e di altre sette persone rimaste ferite; oltre alla morte di 2 attentatori in un conflitto a fuoco con la polizia, mentre un altro terrorista e' riuscito a fuggire, dando il via ad una nuova caccia all'uomo. Prosegue infatti la ricerca del killer del nightclub 'Reina'. E' "probabilmente un uiguro, appartenente a una cellula con un addestramento speciale", ha detto il vicepremier Kaynak, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi sulle indagini focalizzate su una cellula asiatica dello Stato Islamico. Ieri, nuovi raid contro esponenti della minoranza cinese degli uiguri, turcofona e musulmana, originaria della regione nordoccidentale dello Xinjiang. Diversi arresti sono stati compiuti alla periferia di Istanbul. “La Turchia è sotto attacco contemporaneo di diversi gruppi terroristici che vogliono metterla in ginocchio. Ma non ci sono riusciti e non ci riusciranno", ha ribadito il presidente Recep Tayyip Erdogan, poco prima di una nuova ondata di purghe contro 408 diplomatici sospettati di aver appoggiato il fallito golpe dello scorso 15 luglio. L'accusa, per tutti, è di avere legami con Fetullah Gulen imam e magnate accusato di aver orchestrato il colpo di Stato.