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Alitalia. Secondo il governo l'azienda è stata gestita male

Montezemolo, presidente di Alitalia - REUTERS

Montezemolo, presidente di Alitalia - REUTERS

Non si può parlare di esuberi prima del piano industriale. Così il ministro dello Sviluppo economico Calenda a proposito della delicata vertenza che riguarda Alitalia. I sindacati apprezzano e intanto proclamano lo sciopero. Servizio di Giampiero Guadagni:

Il Governo striglia l'Alitalia. Lunedì scorso i vertici della compagnia area, assente il presidente Montezemolo, si sono presentati al tavolo di confronto senza un piano industriale già pronto. E oggi il ministro dello Sviluppo economico Calenda sottolinea: la situazione di Alitalia ci dice che l'azienda è stata gestita male. Ma le colpe non possono ricadere sui lavoratori. Si parla di 1.500 posti di lavoro a rischio. Calenda ricorda che l'azienda è privata e che il giudizio spetta agli azionisti, ma il Governo non vuole sentire parlare di esuberi prima appunto del piano di rilancio, atteso da almeno sei mesi. Sarà pronto in tre settimane, prova a gettare acqua sul fuoco Montezemolo, che assicura: il piano sarà forte e coraggioso, frutto della condivisione di tutti gli attori in campo. Intanto però l'azienda deve affrontare la sfida dei sindacati che sulla vertenza Alitalia hanno proclamato uno sciopero per il 23 febbraio. Che sia aggiunge a quello generale del trasporto aereo già indetto per il 20 gennaio. Entrambe le proteste sono valutate legittimi dal Garante degli scioperi. I sindacati plaudono alle parole di oggi del ministro Calenda e chiedono al governo un incontro in tempi rapidissimi.